di Carlo Forciniti
Un anno da protagonista. Da grande protagonista. Kamil Semeniuk sta vivendo una prima parte di 2026 da incorniciare. Il polacco si è congedato da gara 1 dei quarti di finale di playoff scudetto contro Monza con il titolo di Mvp, frutto dei 17 punti messi a referto all’interno di una prova solida sia in attacco che in ricezione. Il riconoscimento come miglior giocatore della partita non è certo il primo per lo schiacciatore polacco, sempre più uomo barometro della squadra guidata da coach Lorenzetti.
Da gennaio in poi, il martello dei Block Devils ha vinto il titolo di Mvp in altre tre occasioni: contro Milano lo scorso 4 gennaio, a Civitanova quattordici giorni più tardi, e poi il 25 febbraio in casa contro Grottazzolina. Nella prima parte di annata, era stato nominato miglior giocatore nella gara interna contro la Lube ed in quella vinta da Perugia a Modena.
Grande contro le grandi Nel mondo del calcio, un suo connazionale, Zbigniew Boniek, era stato soprannominato dall’Avvocato Gianni Agnelli “il bello di notte” per la sua capacità di incidere nelle partite di coppe europee ai tempi in cui giocava nella Juventus. Semeniuk, invece, è un fattore anche e soprattutto contro le grandi della pallavolo italiana, o comunque contro gli avversari appartenenti all’alta borghesia del campionato. Come testimoniano le prestazioni d’autore offerte contro Monza, Civitanova, Modena e Milano. Sapersi esaltare nei match dall’alto coefficiente di difficoltà è caratteristica e dote che appartiene agli eletti del gioco. Ai campioni. E Semeniuk fa certamente parte di questa categoria. A maggior ragione ora che si sta vedendo con continuità il giocatore ammirato in maglia Zaksa.
Costanza C’è un altro aspetto che esalta il 2026 di Semeniuk: la costanza di rendimento. Anzi, di alto rendimento, verrebbe da dire. No, nel campionato del martello originario di Kędzierzyn-Koźle non ci sono soltanto picchi. Perché è anche se non soprattutto la regolarità delle prestazioni a fare la differenza.
Macchina da doppia cifra Nel nuovo anno e limitandoci solo alle partite di campionato, Semeniuk è andato in (abbondante) doppia cifra sette volte su nove. Contro Milano ha chiuso a quota 15 punti con il 64%, medesimo bottino contro Modena, impreziosito da tre ace. La Sir Susa Scai è poi passata a Cuneo anche in virtù dei 13 punti realizzati dal martello, che nel match successivo a Civitanova ne ha segnati tre in più con il 64%. Contro Trento, Semeniuk si è “fermato” a 12. A Padova ha rifiatato, per poi tornare a fare la voce grossa contro Piacenza cui ha rifilato 13 punti con il 64%, e contro Grottazzolina, partita in cui ne ha messi a referto 11. L’eccezione che conferma la regola a Verona, dove ha chiuso a quota otto con il 73% in attacco, ma in Supercoppa e sempre contro gli scaligeri, ha giocato un ruolo chiave per le fortune della Sir come certificano i 13 punti con tre ace. Più in generale e tra campionato, Coppa Italia e Supercoppa, Semeniuk è andato in doppia cifra in 15 delle 23 partite giocate. Davvero niente male per un giocatore che non è il primo violino offensivo della Sir Susa Scai, ma che nel 2026 (e non solo) sta facendo la differenza con grande continuità.
