di Daniele Bovi

Sono in tutto 17 le candidature giudicate ammissibili per quanto riguarda la nomina del nuovo garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza. L’elenco, approvato lunedì mattina dalla Prima commissione consiliare, approderà ora in consiglio regionale, chiamato a votare a scrutinio segreto il nuovo o la nuova garante. Per le prime tre votazioni è necessaria la maggioranza dei due terzi dei consiglieri, mentre dalla quarta è sufficiente la maggioranza assoluta.

I nomi Nell’elenco ci sono nomi noti e meno noti: nella lista figurano Alessia Bartolini, Gemma Paola Bracco, Carla Casciari, Maria Cristina Ciace, Francesca Ciammarughi, Giovanni Codovini, Luca Epis, Giovanni Ferrara, Marisa Giovannoni, Maria Elisabetta Mascio, Lorella Mercanti, Anna Rita Piobbico, Giovanni Rossi, Matteo Severini, Patrizia Tabacchini, Giovanni Tarducci e Valeria Tocchio. Una candidatura, quella di Maria Pia Serlupini, è stata dichiarata inammissibile per mancata presentazione della documentazione richiesta entro i termini stabiliti.

Il ruolo La nomina rientra nell’ambito del riordino delle figure di garanzia regionali previsto dalla legge regionale 9 del 2025. L’obiettivo principale è rafforzare la tutela dei diritti dei minori, semplificando le procedure e assicurando maggiore efficienza rispetto al passato. Il ruolo di garante richiede competenze specifiche e comprovata esperienza nel settore dei diritti dell’infanzia, delle problematiche familiari e dell’educazione. La legge sottolinea l’importanza dell’indipendenza della figura, stabilendo incompatibilità con qualsiasi attività lavorativa che possa generare conflitti di interesse. L’incarico dura tre anni, con possibilità di una sola rielezione, e prevede un’indennità mensile proporzionata a quella dei consiglieri regionali, oltre al trattamento di missione equiparato ai dirigenti della giunta regionale.

Arpal Sempre in Prima commissione lunedì è stato discusso il ddl della giunta che apporta una serie di modifiche alla legge istitutiva dell’Arpal, l’Agenzia regionale per il lavoro guidata ora da un commissario. In particolare le novità riguardano la governance, con l’arrivo di un amministratore unico che assorbe le funzioni precedentemente in capo al presidente e al consiglio di amministrazione. Anche in questo caso la scelta dell’amministratore, in carica per tre anni, sarà fatta tra persone di «elevate competenze e comprovate esperienze maturate in ambito professionale».  Il ddl conferma la figura tecnica del direttore, che è il responsabile della realizzazione degli obiettivi di Arpal nel rispetto delle direttive impartite dall’amministratore unico. Tra le novità c’è invece l’introduzione della figura del revisore unico dei conti al posto del collegio.

Garante anziani Lunedì è poi proseguita la discussione sulla proposta di Bianca Maria Tagliaferri (Ud-Pp) di istituire un garante regionale dei diritti delle persone anziane; il confronto sulla proposta era iniziato già durante le precedenti sedute e proseguirà nel corso delle prossime.

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