Due uomini, residenti a Napoli, sono indagati dalla Procura di Perugia con l’accusa di tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana. Si tratta di un 20enne e di un 54enne, nei confronti dei quali la Procura della Repubblica di Perugia ha emesso un decreto di citazione a giudizio dopo la conclusione delle indagini preliminari. L’inchiesta riguarda il tentativo di raggiro messo in atto con il cosiddetto metodo del «finto incidente», una truffa ormai diffusa che consiste nel far credere alla vittima che un familiare abbia causato un grave sinistro stradale e che sia necessario pagare una somma di denaro per evitare conseguenze penali.

Raggiro Secondo la ricostruzione della Procura i due avrebbero agito in concorso tra loro e con altri soggetti non ancora identificati. La vittima designata sarebbe stata un’anziana 84enne di Perugia, la quale avrebbe ricevuto una telefonata da parte di un uomo che le avrebbe raccontato che il nipote era rimasto coinvolto in un grave incidente e che era necessario pagare 4 mila euro per evitare il suo arresto. Secondo quanto contestato dagli inquirenti uno degli indagati si sarebbe posizionato sotto l’abitazione della donna mentre l’altro attendeva poco distante a bordo di un’auto.

Tentativo In base al capo di imputazione, il giovane avrebbe stazionato nei pressi dell’abitazione della vittima per ricevere il denaro o i preziosi che la donna avrebbe dovuto consegnare, mentre il presunto complice si trovava nelle vicinanze a bordo di una Lancia Y pronta ad allontanarsi dopo la consegna. L’obiettivo del raggiro era ottenere un orologio da donna marca Longines in oro, 200 euro in contanti e una medaglietta in oro. Il piano però non sarebbe andato a buon fine perché i carabinieri, intervenuti durante la fase del tentativo di consegna, hanno bloccato l’azione dei presunti truffatori impedendo che il raggiro si concretizzasse.

Aggravanti La Procura contesta ai due imputati il reato di tentata truffa aggravata, ipotizzando che abbiano agito «facendo credere all’anziana che suo nipote aveva avuto un grave incidente e che era necessario il pagamento di 4.000 euro per evitare il suo arresto». Tra le aggravanti viene indicata quella di aver ingenerato nella vittima un «pericolo immaginario e di aver approfittato della sua età avanzata», essendo la persona offesa ultraottantenne.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.