di M.R.

Una chiamata assurda durata decine di minuti quella ricevuta da una donna, al telefono fisso della propria abitazione nel comune di Arrone. Un uomo, fingendosi un maresciallo della Finanza, riferiva che l’auto della signora era stata rubata e con la stessa era stato commesso un reato. La richiesta, ‘per sfuggire ai guai con la giustizia’, soldi e oro che la donna avrebbe dovuto consegnare a due uomini che di lì a poco si sarebbero presentati alla soglia di casa.

La vittima del tentativo del raggiro, comprendendo immediatamente che si trattava di una truffa, non solo è riuscita a evitarla ma ha consentito alle forze dell’ordine di arrestare i responsabili. «Ho tenuto l’interlocutore in attesa – racconta a Umbria24 – fingendo di dover salire in soffitta a recuperare i gioielli. In verità, con il telefono cellulare in mano, ho raggiunto il giardino di casa e ho allertato il 112. In pochi minuti sono stata quindi raggiunta da due carabinieri che hanno arrestato i malintenzionati. Per la consegna indicavano l’orto del mio vicino di casa ma io li ho costretti a raggiungermi alla mia abitazione perché non sfuggissero alle forze dell’ordine». La lucidità della donna e il suo coraggio hanno consentito di far scattare le manette ai polsi dei due, campani, pluripregiudicati, specializzati nelle truffe agli anziani. «Sono stata al gioco – conclude la donna – perché non volevo che la passassero liscia. Hanno tentato la fuga ma una pattuglia li ha bloccati in paese».

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