Supporto allo studio, proposte sportive, laboratori musicali, artistici ed espressivi nonché percorsi di inclusione e socializzazione; il tutto con l’obiettivo di ampliare gratuitamente l’offerta educativa, rafforzare il legame scuola-territorio e coinvolgere attivamente le famiglie. È questo il senso di Scuole aperte, il progetto sperimentale attivato dal Comune di Perugia per l’anno scolastico 2025/2026. Il punto sul progetto è stato fatto martedì nel corso di una conferenza stampa dalla sindaca Vittoria Ferdinandi, dalle assessore Francesca Tizi e Costanza Spera, dal consigliere con delega alle politiche giovanili Lorenzo Falistocco e dalla dirigente Ilenia Filippetti.
Cos’è Il progetto è rivolto agli alunni delle scuole elementari e agli studenti delle medie e in questa prima fase, coinvolgerà gli Istituti comprensivi Perugia 1, Perugia 2, Perugia 3 e Perugia 5, realtà in cui non sono già presenti interventi strutturati contro la povertà educativa nel tempo extrascolastico. Le attività si svolgeranno negli spazi scolastici e comprenderanno supporto allo studio, sport, laboratori musicali, artistici ed espressivi, oltre a percorsi pensati per favorire inclusione e socializzazione. Per sostenere concretamente il progetto, il Comune metterà a disposizione un contributo di 7.500 euro per ciascun istituto comprensivo aderente. Le risorse saranno destinate ad attività coerenti con il Piano dell’offerta formativa e organizzate in orario extrascolastico.
I Get «Scuole aperte» si inserisce in un quadro più ampio di interventi già avviati dall’amministrazione comunale. In particolare, si affianca ai Get, i Gruppi educativi territoriali, coordinati dall’assessorato alle Politiche sociali, che propongono in diverse zone della città laboratori, aiuto compiti, educativa di strada, animazioni e iniziative interculturali e intergenerazionali. I Get però, come spiegato martedì, non coprivano le aree in cui si trovano i quattro istituti ora interessati dal nuovo progetto. Con l’avvio di «Scuole aperte» l’intero territorio comunale sarà così raggiunto da servizi extrascolastici, attraverso strumenti diversi ma complementari.
La sindaca Ferdinandi ha ribadito che «l’amministrazione mette l’educazione al centro delle politiche pubbliche e rafforza il ruolo della scuola come infrastruttura sociale fondamentale per la crescita della persona e la coesione delle comunità». La prima cittadina ha sottolineato come, dall’insediamento della giunta, sia stato avviato un lavoro per reperire risorse da destinare al sostegno delle famiglie nell’orario extrascolastico, in un contesto segnato da difficoltà legate alla conciliazione tra tempi di vita e lavoro e da nuove fragilità.
«Anche con Scuole aperte – ha aggiunto – puntiamo su servizi gratuiti, un modo per ridurre le disuguaglianze». Secondo la sindaca, di fronte a fenomeni come la povertà educativa e il disagio giovanile, soprattutto nelle aree periferiche, le scuole devono continuare a rappresentare un presidio civico e di sicurezza, offrendo opportunità anche oltre l’orario delle lezioni.
Poli civici e culturali Francesca Tizi ha evidenziato che tenere le scuole aperte per attività pomeridiane significa valorizzarle come poli civici e culturali radicati nei quartieri, capaci di offrire relazioni e opportunità dove spesso mancano altri servizi. Le attività partiranno da marzo e andranno a completare la strategia educativa diffusa sul territorio. Tizi ha inoltre ricordato il lavoro in corso sui patti educativi territoriali, con i primi due avviati nelle zone di Ferro di Cavallo e Ponte Felcino.
Le iniziative Spera ha richiamato l’impegno dell’amministrazione su più fronti a favore delle nuove generazioni. Oltre all’ampliamento dei Get, portati a dieci per coprire più aree della città, ormai da qualche mese è stato inaugurato nella ex palazzina dell’Ufficio di cittadinanza Berioli un nuovo centro multifunzionale per adolescenti e giovani adulti nell’ambito del progetto triennale DesTEENazione, finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Il centro si rivolge a ragazzi tra gli 11 e i 21 anni della Zona sociale 2, offrendo ascolto, opportunità educative e sostegno nelle situazioni di fragilità in collaborazione con scuole, associazioni e servizi.
Gli incontri Sempre da marzo, nell’ambito del progetto “Perugia per te”, prenderanno il via 25 incontri dedicati ai temi dell’adolescenza e del disagio, rivolti alle famiglie. È stato inoltre potenziato lo sportello psicologico in piazza del Melo, con un aumento delle ore a disposizione, ed è stato avviato il Tavolo per l’adolescenza, pensato come luogo di coordinamento e monitoraggio degli interventi.
Falistocco Per il consigliere Lorenzo Falistocco, si tratta di un segnale importante verso i giovani. «L’obiettivo è non lasciare indietro nessuno offrendo a tutti strumenti e opportunità per sviluppare le proprie capacità», ha affermato, ricordando anche l’impegno dell’amministrazione nella riorganizzazione dell’Informagiovani.
