di Chia.Fa.
Rischia di soffocare a scuola per un boccone. Attimi di paura nei giorni scorsi nell’istituto comprensivo di Gualdo Tadino-Casacastalda, quando a una studentessa di 13 anni è andato di traverso il cibo. A scongiurare il dramma è stata la professoressa Sonia Radicchi che, compresa la situazione e soprattutto disponendo di competenze adeguate, ha praticato le manovre di primo soccorso alla 13enne, riuscendo a liberarle le vie respiratorie.
L’intervento della docente è stato tempestivo e puntuale, a conferma di quanto in ogni ambiente, a cominciare da quello scolastico, sia fondamentale la formazione di primo soccorso del personale. A raccontare l’accaduto è stata direttamente la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Gualdo Tadino-Casa Castalda, Angela Codignoni, che ha anche reso noti i contenuti sostanziali della «mail di stima e sollievo» inviata alla scuola dalla famiglia della 13enne. «Grazie per aver salvato nostra figlia» è stato il messaggio che i genitori della ragazzina hanno voluto indirizzare a Codignoni e alla prof Radicchi.
«Ricevere una testimonianza così positiva e spontanea rappresenta un momento di grande valore per l’istituto», ha scritto la preside in un documento pubblicato sul sito web della scuola, aggiungendo: «In un quotidiano fatto spesso di comunicazioni tecniche, un riconoscimento di tale intensità umana è un dono prezioso che rafforza l’intera comunità scolastica» attraverso «parole semplici, autentiche, che raccontano l’importanza di un gesto e la forza della fiducia tra scuola e famiglia». La dirigente scolastica, poi, ha voluto sottolineare come l’intervento della prof Radicchi sia «frutto della costante formazione del personale che il nostro istituto promuove con convinzione», perché «educare significa anche saper proteggere».
