Terni rischia di rimanere senza nuovo ospedale e, ancor peggio, la struttura potrebbe trasformarsi in un centro di ricerca, rinunciando allo status di Dea di secondo livello. Non possiamo permettercelo e anzi dobbiamo affrettare i tempi per raggiungere l’obiettivo della nuova struttura. Visto che la Regione cincischia, non sa dove costruire né dove prendere i soldi, la soluzione noi la condividiamo in un’assemblea cittadina aperta che convocheremo presto e mettiamo sul tavolo la possibilità concreta di utilizzare le risorse che, dal territorio della provincia di Terni, arrivano nelle casse della Regione per l’aumento delle tasse imposte a tutti gli umbri. In cinque anni potremmo avere un ospedale nuovo già funzionante. La Proietti ci prende in giro, noi ascoltiamo la città».
Le comunicazioni del sindaco Bandecchi a Palazzo Spada vanno avanti così senza che il centrosinistra sia in aula e da Alternativa popolare c’è chi stigmatizza l’assenza. Ne deriva un balletto di ‘dentro-fuori’ dall’aula a suon di dispettucci politici. Il Pd, tramite il proprio capogruppo Pierluigi Spinelli avrà poi modo di motivare la scelta: «Non parteciperemo a discussioni sul nuovo ospedale di Terni fin quando il sindaco non smetterà di fare propaganda». La risposta del primo cittadino non si fa attendere: «La sinistra si è astenuta sulla richiesta di un aggiornamento permanente sull’ospedale di Terni. La nostra non è una scelta politica. Abbiamo aperto alla città nel suo complesso».
