Migliaia di giovani in meeting ad Assisi per riscoprire il messaggio di San Francesco. Il raduno internazionale è in programma dal 3 al 6 agosto 2026 e coinvolgerà ragazzi e ragazze provenienti da tutto il mondo di età compresa tra 18 e 33 anni. Le porte sono aperte ai giovani, sia credenti che non, interessanti a condividere uno spazio di ascolto, dialogo e formazione. Il programma di “Go! Franciscan Youth meeting”, questo il nome dell’appuntamento di Assisi organizzato nell’anno in cui si celebrano gli 800 anni del Transito del Poverello, alterna comunque «occasioni di preghiera e spiritualità a momenti di grande festa e condivisione della vita, permettendo ai giovani di confrontarsi sui temi fondamentali dell’esistenza in un contesto di fratellanza universale». Le iscrizioni per partecipare a questa straordinaria esperienza di incontro sono aperte.
Diverse le attività formative e culturali che nel corso della 4 giorni del meeting di Assisi saranno proposte ai partecipanti, che in particolare il 4 e il 5 agosto potranno aderire a workshop tematici «pensati per ispirare e coinvolgere i ragazzi in percorsi di approfondimento personale», spiega una nota degli organizzatori, ossia i Frati minori, Frati minori conventuali, i Frati minori cappuccini, la città di Assisi e la Diocesi di Assisi. A sostenere “Go! Franciscan Youth meeting” è il Comitato nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi.
«Vogliamo aiutare i giovani a scoprire nei poveri e negli ultimi il volto di Dio che si incarna per essere vicino a ogni uomo, rinnovando il mondo con la freschezza del Santo di Assisi», hanno spiegato i frati organizzatori, specificando che anche «l’organizzazione logistica riflette lo spirito francescano di essenzialità e condivisione». In particolare, infatti, i giovani saranno accordi «in palestre e area fiere», mentre per i pasti è previsti «il coinvolgimento diretto del territorio e dei luoghi legati alla memoria di San Francesco, creando un legame profondo tra i partecipanti e la città serafica».
