di C.F.

Via alle Giornate di raccolta del farmaco, in programma in Umbria e in tutta Italia dal 10 al 16 febbraio. Un centinaio le farmacie umbre che hanno aderito alla chiamata per sostenere i circa 4.500 umbri che nel 2025 risultavano in povertà sanitaria. L’iniziativa del Banco farmaceutico è infatti finalizzata a sostenere l’impegno di oltre 50 realtà del Terzo settore che assistono i più fragili, come spiega una nota di Federfarma.

In particolare, queste «realtà benefiche del territorio per il 2026 hanno espresso un fabbisogno di 19.200 confezioni di farmaci», praticamente il doppio di quello che si è riusciti a raccogliere lo scorso anno, quando gli umbri hanno donato 8.558 confezioni di medicine per un valore complessivo di quasi 74 mila euro. Tutto è stato destinato ai 4.476 soggetti in condizione di povertà sanitaria assistiti dagli enti che lo scorso anno erano attivi, che erano 52.

Nel 12esimo rapporto sulla povertà sanitaria presentato a fine 2025 dal Banco farmaceutico è emersa una crescita dell’11 per cento dei bisognosi, che nel 2024 infatti. Quel documento, inoltre, evidenzia anche una netta prevalenza di cittadini italiani assistiti da soggetti del Terzo settore: 2.973 italiani a fronte di 1.503 stranieri, ma coi primi che sono aumentati del 15 per cento su base annua, mentre i secondi del 4,2 per cento.

«Attraverso le Giornate di raccolta del farmaco, le farmacie umbre confermano il loro ruolo attivo nel contrasto alla povertà sanitaria, andando oltre la semplice dispensazione del medicinale» ha detto Stefano Monicchi, presidente di Federfarma Umbria, secondo cui stare dietro al banco di una farmacia «è un impegno quotidiano fatto di ascolto, prossimità e responsabilità sociale, che si traduce nella capacità di mettere in relazione farmacisti, volontari e cittadini, trasformando la farmacia in un punto di incontro tra chi dona e chi ha bisogno, contribuendo in modo determinante al contrasto della povertà sanitaria in Umbria».

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