di Carlo Forciniti
Un’assicurazione sul futuro. Un apprendistato che il diretto interessato si augura possa fruttare nel prosieguo del suo percorso personale. Anche perché “studiare” quotidianamente da vicino Simone Giannelli è un lusso che in pochi si possono permettere. Il primo anno in Superlega in una squadra di livello assoluto come la Sir Susa Scai, per Bryan Argilagos si sta rivelando un’esperienza proficua. Anche se il palleggiatore classe 2007 di San Donà di Piave gioca con il contagocce. Ma in vista di domenica 1 febbraio, nella partita esterna contro Padova alle 17, si augura di trovare spazio quantomeno a gara in corso.
Avversario ostico «Spero di poter essere impiegato, ma so anche che giocando così di frequente la squadra ha bisogno di migliorare sempre più l’intesa durante le partite. Affrontiamo un avversario che in casa sa come fare punti, è una squadra ostica che non dobbiamo sottovalutare – precisa durante la conferenza stampa pre partita -. Veniamo da tante vittorie importanti anche se in alcune partite ci sono state delle fasi in cui siamo stati un po’ carenti. Dovremo stare attenti ai loro ritmi di gioco e cercare di mostrare la nostra bella pallavolo».
Dedizione Agli occhi di Argilagos – figlio dell’ex pallavolista Alexeis -, Perugia è bella anche fuori dal campo. «Di questa società mi ha colpito la dedizione al lavoro in tutti gli aspetti da parte di chiunque faccia parte del club» – puntualizza -.
Leader Un ruolo importante all’interno della Sir lo ricopre Simone Giannelli, che per Argilagos rappresenta un riferimento. «Stare di fianco al capitano ed essere seguito quotidianamente da uno staff di così alto livello mi sta aiutando molto. A Simone vorrei “rubare” la leadership di cui dispone. E’ una caratteristica che mi piacerebbe avere nelle mie corde».
Metamorfosi Al palleggiatore il tempo per crescere non manca di certo. «Sono cresciuto abbastanza tecnicamente, posso fare molto di più dal punto di vista mentale. Dal punto di vista fisico, invece, penso di aver fatto il salto di qualità dato che da inizio stagione ho preso sette chili». Utili per farsi trovare pronto alla bisogna. All’interno di un’annata in cui Perugia ha tutto per non porsi limiti. Ma Argilagos rimane con i piedi ben saldi a terra. «Il livello è molto alto sia in Italia che in Europa. Non mi pongo un obiettivo specifico. Cerchiamo di arrivare in fondo a tutte le competizioni».
