La Regione Umbria apre un nuovo bando a sostegno delle aziende agricole che praticano o intendono avviare l’agricoltura biologica, mettendo a disposizione 3,5 milioni di euro per l’annualità 2026. L’intervento rientra nella misura Sra29 del Csr (Complemento di sviluppo rurale) e prevede contributi ad ettaro destinati alle imprese che adottano sistemi di produzione biologica certificata o che scelgono di intraprendere il percorso di conversione.

Il bando si articola in due azioni distinte: Sra29.1, dedicata alla conversione all’agricoltura biologica, e Sra29.2, rivolta al mantenimento dell’agricoltura biologica già certificata. Possono presentare domanda le aziende agricole, singole o associate, e gli enti pubblici che dispongono di superfici agricole nel territorio regionale. I beneficiari dovranno impegnarsi a mantenere il sistema di coltivazione biologica certificata per un periodo minimo di quattro anni, a partire dal 2026.

I contributi sono riconosciuti su base annuale e variano in funzione dell’azione scelta, della tipologia colturale e dell’ubicazione dell’azienda, distinguendo tra aree rurali intermedie e aree con problemi complessivi di sviluppo. Per l’azione di conversione (Sra29.1), gli aiuti vanno da un minimo di 292 euro ad ettaro all’anno per le foraggere fino a un massimo di 1.367 euro ad ettaro per i vigneti. Per l’azione di mantenimento (Sra29.2) i contributi partono da 236 euro ad ettaro all’anno per le foraggere e arrivano fino a 1.168 euro ad ettaro per i vigneti.

Sono inoltre previsti contributi specifici per i terreni destinati all’alimentazione del bestiame nelle aziende zootecniche, validi per entrambe le azioni. Gli aiuti per l’agricoltura biologica sono cumulabili con altri interventi, tra cui l’indennità compensativa per le zone montane (Srb01), i sostegni per le zone con altri svantaggi naturali significativi (Srb02), gli aiuti agli agricoltori custodi dell’agrobiodiversità (Sra15) e quelli per l’impianto e la manutenzione dei sistemi agroforestali (misura 8.2.1 del Psr).

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate ad Agea entro il 15 maggio 2026.

«Con questo bando – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Meloni – la Regione Umbria investe con decisione su un modello agricolo che coniuga sostenibilità ambientale, qualità delle produzioni e redditività per le imprese. Il biologico non è solo una risposta alle sfide climatiche e ambientali, ma anche un’opportunità concreta di sviluppo per le aziende umbre e per le nostre filiere agroalimentari. Sostenere chi sceglie di convertire o mantenere il biologico significa rafforzare l’identità agricola dell’Umbria, tutelare il territorio e offrire ai consumatori prodotti di alta qualità, frutto di un’agricoltura sempre più attenta al futuro».

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