Perugia ha celebrato giovedì San Costanzo, patrono della città, rinnovando una tradizione molto sentita dalla comunità. A causa del maltempo mercoledì non si è svolta la tradizionale Luminaria della vigilia, ma è stato confermato uno dei momenti centrali della ricorrenza: la consegna dei doni e del cero votivo dell’Amministrazione comunale alla Chiesa di San Costanzo, accompagnata dai canti della Corale della Polizia locale.

Mercoledì le autorità comunali e regionali hanno inaugurato la Fiera grande di San Costanzo, organizzata da L’Arte e la Terra di Mario Lillacci, con 68 banchi allestiti in Borgo XX Giugno fino alle ore 20. La fiera è stata animata dalla tradizionale degustazione del torcolo di San Costanzo e dalla musica de “La Bandaccia”. Alle 12 in corso Vannucci si è svolta la degustazione dei torcoli e del vin santo, offerti complessivamente da 18 forni e pasticcerie della città, in collaborazione con Confcommercio, Cna, Confartigianato e Associazione italiana sommelier, appuntamento da sempre molto partecipato.

Il programma è proseguito alle 15 nella Basilica di San Costanzo con il concerto “All the Saints – San Costanzo, dediche” dell’Orchestra da Camera di Perugia. Alle 18, nel Duomo, c’è stata la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Ivan Maffeis, con la partecipazione dei vescovi umbri e delle autorità cittadine.

Nell’omelia l’arcivescovo ha ricordato come i santi non siano «proprietà esclusiva di nessuno», ma una memoria condivisa capace di unire Chiesa e città e di favorire collaborazione e corresponsabilità nel servizio al bene comune, richiamando una tradizione che dal 1310 riconosce San Costanzo patrono di Perugia. Figura delle origini della Chiesa locale, vescovo e martire del II secolo, San Costanzo resta esempio attuale di fedeltà, coraggio e testimonianza pacifica del Vangelo.

Richiamando il significato simbolico della lampada alimentata dall’olio donato dall’Amministrazione comunale, Maffeis ha invitato a tradurre la fede in scelte concrete di giustizia, pace, attenzione ai giovani, sostegno alle famiglie e impegno condiviso per rispondere ai bisogni sociali, relazionali e culturali della comunità.

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