di Enzo Beretta
Una condanna a due anni e otto mesi di reclusione, con rito abbreviato, per la professoressa Federica Annamaria Venier, e quattro rinvii a giudizio per l’ex rettrice Giuliana Grego Bolli, la professoressa Stefania Spina, il presidente di commissione Paolo Di Giovine e per Daniele Piccini, già direttore del Dipartimento di Scienze umane e sociali. È questa la decisione presa questa mattina dal giudice per l’udienza preliminare di Perugia, Natalia Giubilei, in seguito all’inchiesta della Procura della Repubblica sui presunti concorsi truccati all’Università per Stranieri svolti tra il 2018 e il 2020. Sono tre le prove finite nel mirino dei magistrati inquirenti. Tutti gli indagati tranne Piccini sono accusati del reato di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, Piccini insieme a Grego Bolli viene ritenuto responsabile dell’ipotesi di induzione indebita a dare e promettere utilità. Il processo inizierà il 21 settembre davanti ai giudici del Primo Collegio. Riguardo la condanna il procuratore di Perugia, Raffaele Cantone, attraverso una nota stampa ha fatto sapere che «si tratta di uno dei primi casi in Italia in cui è stata affermata la responsabilità penale per la fattispecie di corruzione propria, relativa ai concorsi universitari, in cui l’oggetto dello scambio consiste in reciproci favori fra componenti delle commissioni di concorso».
