di Dan. Nar.
Con un proiettore e un impianto audio nuovo di zecca, il piccolo cinema perugino di Via della Viola, il “fuori moda” Méliès con i suoi 88 posti, promette nuove scintille. Cambiando pelle, ma rimanendo sempre fedele a se stesso. Dopo ventitré anni di esperienza diretta nella direzione di sale cinematografiche monoschermo – Cinema Pavone di Perugia, Cinema Corso di Spoleto, Frontone Cinema all’aperto, Cinematografo Sant’Angelo e Cinema Carpine di Magione – la CineGatti dei fratelli Gatti, tra sale dismesse e sale riaccese e rinate, si imbarca in una nuova avventura.
Grazie a un bando regionale e all’investimento della CineGatti, il Cinema Méliès di Perugia, da pochi giorni a questa parte, gode di un’ottima visione e di un magnifico sonoro. La sala cinematografica orgogliosamente definita dai suoi gestori “fuori moda e antimultisala” per eccellenza, dopo il periodo natalizio, rilancia la programmazione a lei più cara e consona di Cinema d’Autore: grazie alle case di distribuzione Europictures, Tucker e Officine Ubu, anche la sala di Via della Viola potrà avere dei titoli di prima scelta e di alta qualità. Un ritorno alle origini, quando più di vent’anni fa, al Cinema Pavone si programmavano film di nicchia nella storica rassegna “Fuori dagli Sche(r)mi – Rassegna di Cinema indipendente e irregolare”.
Consolidare nuovamente questo tipo di programmazione è per i gestori anche un ritorno alle origini, un tornare a casa, riuscendo finalmente a programmare film di qualità, senza sgomitare per avere il blockbuster del momento, lasciandolo tranquillamente in pasto alle altre multisale della città. I titoli annunciati dei vari listini che vedranno la luce al Méliès sono vari. Tutti i film saranno programmati anche in lingua originale, con sottotitoli.
Per Europictures, si apre la stagione con un film per la Giornata della Memoria, “La scomparsa di Josef Mengele”; a febbraio toccherà a “Chopin” di Michael Kwiecinski; a marzo, “La donna più ricca del Mondo” di Thierry Klifa: ad aprile, “Quasi Grazia” di Peter Marcias, sulla scrittrice sarda Grazia Deledda. Prossimamente, con data da definire, il film “Avemmaria” di Fortunato Cerlino. Per la Tucker: “Kokuhò”, film giapponese di Lee Sang-Il; “Renoir” di Chie Hayakawa, coproduzione giapponese, francese, filippina, indonesiana, qatariota e singaporiana; “Rashomon”, capolavoro di Akira Kurosawa del 1950. Per Officine Ubu:“Lady Nazka – La signora delle linee”, ispirato alla storia vera di Maria Reiche; “A cena con il dittatore”, una commedia di Manuel Gomez Pereira; “Hen – Storia di una piuma”, un film di Gyorgy Palfi, commedia in coproduzione tedesca, greca e ungherese. Per finire, a settembre, “Santiago – Un cammino per ricominciare”.
Essendo ubicata all’interno della Casa dell’Associazionismo, ovviamente la sala continuerà a ospitare le altre manifestazioni che caratterizzano la sala di quartiere, a partire dai Movie Party (Compleanni al Cinema), eventi, incontri con gli Autori e collaborazioni varie con le associazioni, da ARCI a Tavola della Pace, da Cidis ad Amnesty e così via, per un 2026 all’insegna del cinema di qualità. Per l’intera programmazione: www.cinegatti.it.
