All’ospedale di Spoleto il radiologo h24, mentre nelle Case della salute di Todi e Marsciano il personale è ridotto all’osso, tanto che a Todi le analisi domiciliari giornaliere sono state dimezzate da otto a quattro. Ad annunciare la buona notizia per il San Matteo degli Infermi è il consigliere regionale Stefano Lisci (Pd), mentre quella cattiva per la Media Valle del Tevere è stata segnalata dalla Lega.
Partendo dalla buona, Lisci spiega che il passo in avanti è operativo da oggi 7 gennaio ed è frutto delle «assunzioni degli ultimi mesi hanno infatti consentito di avviare il servizio di Guardia radiologica notturna, che all’ospedale di Spoleto non è mai stato presente». Chi arrivava nel Pronto soccorso del San Matteo e aveva necessità di eseguire un accertamento diagonistico, infatti, o sperava di poterlo compiere prima delle 20 oppure, se urgente, veniva dirottato al Pronto soccorso dell’ospedale di Foligno. «Ora chiunque avrà un’emergenza notturna troverà una risposta immediata, qualificata e puntuale a Spoleto», sottolinea Lisci, secondo cui la presenza h24 dello specialista è «sostanziale per un’offerta assistenziale sempre più adeguata anche in emergenza ed è frutto – conclude di un percorso condiviso che in questi mesi ha visto in prima linea il primario, dottor Federico Crusco».
Nella Media Valle del Tevere, invece, è la Lega a segnalare che «il servizio infermieristico delle Case della Salute di Todi e Marsciano è ridotto ormai all’osso, mancando oltre 10 infermieri rispetto alla dotazione minima necessaria», mentre quelli in servizio «sono costretti a turni massacranti per garantire servizi essenziali». Per il partito di Salvini sarebbe questo il motivo per cui «si è proceduto a spostare personale da Marsciano a Todi, senza però frenare i disagi, perché a Todi – è la denuncia – le analisi domiciliari sono state dimezzate a danno di anziani, fragili e malati cronici». Le due sezioni territoriali della Lega, poi, ricordano che « la gastroenterologa non è più in servizio al distretto di Marsciano e da un mese non c’è stato alcun provvedimento, col risultato che non c’è più chi effettua ecografie e controlli specialistici». Criticità, infine, vengono segnalate anche sul fronte amministrativo, perché, secondo il Carroccio, «la Media Valle del Tevere è l’unico distretto umbro dove non c’è più un dipendente che si occupa dell’Ufficio anagrafe estero dal pensionamento del responsabile avvenuto a giugno 2025 e la situazione è ormai insostenibile». Quindi le richieste della Lega alla Regione per «l’immediata assunzione degli infermieri mancanti; per il ritorno alle otto analisi domiciliari giornaliere a Todi; per la copertura urgente del servizio di gastroenterologia a Marsciano; e per un investimento strutturale su personale stabile e nuove strutture».
