di Carlo Forciniti
Al centro del mercato. Ma non della mediana biancorossa. In attesa di possibili sviluppi che non vanno mai esclusi. Sul fronte trattative e su quello legato al campo. Giovanni Giunti è non da oggi oggetto dei desideri in particolare del Padova. La trattativa con il Perugia c’è. Così come la distanza tra le parti dato il cospicuo gap tra domanda e offerta. Sul centrocampista classe 2005 hanno messo gli occhi diverse squadre. Tra cui l’Avellino che allo stato attuale sembra comunque più defilato rispetto al club bianco-scudato. Ma la situazione non si sblocca. Almeno per il momento. E Giunti aspetta. Che si muova qualcosa. Che si definisca il proprio futuro. Non è dunque un caso che alla ripresa degli allenamenti dopo la pausa natalizia, il calciatore originario di Fano si sia allenato a parte. Al pari di Kanoute, un altro tra i grifoni che potrebbero lasciare il Perugia in questa sessione di mercato. Ed in vista della sfida in programma domenica 4 gennaio alle 17.30 contro il Guidonia Montecelio, Giunti dovrebbe partire dalla panchina. Un po’ come accaduto nell’ultimo match del 2025 contro il Forlì.
Scelte obbligate o quasi Nella prossima partita Tedesco potrebbe essere costretto a fare scelte obbligate in mediana. Broh non rientra nei piani. Megelaitis è squalificato. Joselito ha dato segnali di ripresa contro i romagnoli ma rappresenta un’alternativa. E dunque, nel 4-3-1-2 di partenza a centrocampo partirebbero dall’inizio Tumbarello, Bartolomei e Torrasi. Con ancora diversi giorni di distanza dalla partita e con le trattative che possono subire nuove accelerate o frenate, al momento Giunti è a mezzo servizio ma nel pieno delle voci di mercato.
