di C.F.
Prima la paura degli amici per un 78enne, poi le risate a crepapelle. E’ successo a Spoleto lunedì mattina nella zona di via Cacciatori delle Alpi, dove sono intervenuti carabinieri, personale sanitario del 118 e vigili del fuoco, dopo la chiamata al 112 che un gruppo di amici, tutti più o meno 70enni, ha deciso di fare alle autorità per segnalare l’assenza prolungata di uno di loro.
Il 78enne, che vive da solo nella zona, da due giorni non rispondeva alle telefonate degli amici, che a turno e più volte hanno provato a contattarlo. Alcuni di loro preoccupati sono pure ripetutamente andati davanti al palazzo in cui vive e hanno suonato a lungo il campanello, ma niente, nessuna risposta, nessun segnale.
Da qui la decisione, presa lunedì mattina, di far scattare i soccorsi. Sul posto si sono quindi portate le autorità, che pure si sono “attaccate” al campanello, ma anche loro senza successo. I pompieri sono quindi saliti all’appartamento del terzo piano del 78enne e hanno armeggiato a lungo con la porta dell’abitazione, facendo anche parecchio rumore, ma niente. Consapevoli che in emergenza un minuto in più o in meno può fare la differenza, i vigili del fuoco con l’autoscala hanno raggiunto una finestra dell’appartamento, l’hanno rotta e sono entrati, mentre in strada gli amici seguivano con apprensione l’intervento.
Nel giro di un minuto è arrivata la buona notizia: il loro amico era vivo e vigile, anche se un po’ assonnato. Il 78enne, infatti, è stato trovato dai pompieri sotto le coperte del proprio letto, immerso in un sonno profondo, che gli stessi vigili del fuoco a quel punto hanno dovuto per forza interrompere. Nei minuti successivi il pensionato alle autorità ha spiegato di non aver risposto volontariamente alle telefonate degli amici, perché nel weekend post Natale non voleva scocciature e che a mattinata inoltrata ancora dormiva perché aveva bisogno di un sonno ristoratore. Dopo aver parlato con le autorità, il 78enne è passato agli amici, che nel frattempo in strada se la ridevano di gusto: loro sono stati invitati a farsi i fatti propri e pure a pagargli i danni del vetro rotto dai pompieri per il soccorso.
