In relazione all’articolo pubblicato, è pervenuta alla redazione una richiesta di rettifica da parte della società Ecochain Design Srl, tramite il proprio procuratore.
«In qualità di procuratore della società Ecochain Design Srl – scrive Mauro Calzola – chiedo cortesemente la pubblicazione della seguente rettifica».
Nel comunicato, datato 17 dicembre 2025, la società chiarisce che «l’ordinanza emessa dal Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria non comporta alcuna sospensione dei lavori relativi all’impianto fotovoltaico di Pantalla», precisando che le notizie circolate in queste ore, non troverebbero riscontro nel contenuto del provvedimento.
Secondo quanto riportato, «il Tar ha adottato una misura processuale alternativa, prevista dall’articolo 55 comma 10 del Codice del processo amministrativo, che consiste nel fissare con priorità l’udienza di merito al 12 maggio 2026, al fine di accelerare la definizione del giudizio».
Nel testo si sottolinea inoltre cosa non sarebbe stato disposto dal tribunale: «L’ordinanza non sospende il provvedimento comunale impugnato, non blocca l’esecuzione dei lavori e non ha effetti propriamente sospensivi».
«La decisione del Tar – prosegue la nota – ha esclusivamente effetti processuali, in quanto accelera i tempi del giudizio ritenendo questa misura sufficiente a tutelare le esigenze del ricorrente. Il provvedimento comunale rimane pienamente efficace e operativo fino alla pronuncia di merito».
In conclusione, Ecochain Design Srl afferma che «le informazioni secondo cui sarebbero stati “sospesi i lavori” sono inesatte e contrarie al contenuto e al significato dell’ordinanza del Tar» e ribadisce che «i lavori proseguono regolarmente secondo la programmazione prevista».
