Come anticipato da Umbria24 e già confermato dal vicepresidente Passalacqua, è ufficiale l’addio di Fondazione Carit alla Consulta regionale delle fondazioni bancarie che è composta da Perugia, Orvieto, Foligno, Spoleto e Città di Castello. A spiegare più nel dettaglio le ragioni della scelta, è il presidente Emiliano Strinati in un’intervista a Il Messaggero.

Fondazione Carit Il presidente rivela che a fronte di un contributo di oltre il 30% riconosciuto da Fondazione Carit per progetti deliberati dalla Consulta, questi hanno inciso molto poco sulla realtà ternana. Recedere dalla Consulta, un modo per reinvestire l’intero utile di bilancio sul territorio di propria competenza. Sviluppo economico, sanità, ambiente, università, oltre alle iniziative di carattere culturale e sportivo, saranno le linee guida dell’attività.

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