di Ma. Gi. Pen.
Bocciata dall’assemblea di Palazzo Cesaroni la mozione presentata da Laura Pernazza che chiedeva di stanziare almeno un milione di euro dalla riduzione del fabbisogno dell’assemblea legislativa per assicurare la completa attuazione della legge regionale sullo psicologo di cure primarie. La Regione ha il proprio piano, per la precisione quello socio sanitario regionale nel quale, assicura l’Ente, la salute mentale sarà al centro.
La mozione di Pernazza La consigliera di Forza Italia aveva chiesto l’inserimento urgente della mozione all’ordine del giorno durante la seduta dell’assemblea legislativa di giovedì. «Nel Bilancio di previsione 2026–2028, l’assemblea legislativa ha stabilito un fabbisogno per il 2026 pari a 17.600.000 euro, con una riduzione di un milione di euro rispetto al trasferimento regionale previsto per il 2025. Questa riduzione libera circa un milione di euro annui nel bilancio regionale, risorse potenzialmente riallocabili per altre politiche pubbliche. La copertura finanziaria della legge sullo psicologo di cure primarie è attualmente limitata a 103.349 euro per anno per il 2025 e il 2026, una somma insufficiente per attivare il servizio in tutti i distretti regionali», spiegava la mozione presentata da Pernazza in aula che impegnava la giunta a stanziare proprio quel milione per «assicurare la piena e completa attuazione della legge regionale sullo psicologo di cure primarie».
Le motivazioni della bocciatura Ad intervenire in merito è stata la consigliera Dem Letizia Michelini: «Conosciamo la genesi della legge che ha istituito l’importante figura dello psicologo delle cure primarie; frutto di questa legge è stato un lavoro bipartisan portato avanti nella scorsa legislatura dalla consigliera Pace e del vicepresidente Bori. Considerato anche però che la volontà politica della maggioranza e della presidente è quella di strutturare all’interno del piano socio sanitario questa figura con le relative coperture finanziarie, questa mozione appare carente sia dell’urgenza nella sua trattazione, sia dal punto di vista del merito dato che quando si struttura un piano socio sanitario le coperture si trovano col bilancio regionale». Per questo, la mozione non è stata iscritta all’ordine del giorno.
Salute mentale al centro del nuovo piano socio sanitario Per la salute mentale la Regione Umbria punta sul nuovo piano socio sanitario, mettendo il tema al centro. In arrivo infatti due giornate di approfondimento, il 15 e 16 dicembre. L’evento è intitolato “La salute mentale globale nella costruzione del Piano socio sanitario regionale” e si terrà principalmente presso la sede della Provincia di Perugia. Le due giornate di lavoro vedranno la partecipazione di figure istituzionali, a partire dalla presidente Stefania Proietti e il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, che apriranno i lavori insieme alla direttrice della Direzione regionale Salute e Welfare, Daniela Donetti. Porteranno i saluti il Rettore dell’Università degli studi di Perugia, Massimiliano Marianelli, il procuratore generale della Repubblica di Perugia, Sergio Sottani, la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi.
Il programma Il pomeriggio di lunedì 15 dicembre sarà il “cuore partecipativo” dell’iniziativa, con la suddivisione in 9 tavoli tematici di lavoro, pensati per coinvolgere i partecipanti nella costruzione del nuovo Piano. I lavori si svolgeranno tra la sala del consiglio della Provincia di Perugia, Palazzo Donini che è sede della Regione Umbria, Palazzo Cesaroni (sede dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria) e Palazzo dei Priori (sede del Comune di Perugia). Tra i temi cruciali dei tavoli ci sono: la doppia diagnosi e nuove dipendenze, il progetto di vita e il budget di salute per la programmazione della complessità, prevenzione suicidio e protocolli conseguenti, integrazione socio sanitaria: la comunità esperta. Un momento centrale della riflessione sarà il talk “Tutta colpa di Basaglia” coordinato dalla dottoressa Laura Dalla Ragione che ha fatto scuola a livello nazionale sul versante della prevenzione e cura dei disturbi alimentari. L’incontro si terrà nel pomeriggio di lunedì 15 dicembre e vuole stimolare la riflessione sull’evoluzione del pensiero e delle pratiche dalla Legge 180 (Legge Basaglia) ad oggi. Il 16 dicembre sarà interamente dedicato alla restituzione dei tavoli di lavoro, e agli interventi su ricerca e innovazione e sul ruolo dell’università e della formazione.
