La Regione Umbria ha pubblicato sul Bollettino ufficiale, serie generale n. 60 del 10 dicembre, l’avviso pubblico per la presentazione delle domande relative al “Progetto Bandiera”, iniziativa volta a sostenere la produzione di idrogeno verde e bio-idrogeno in aree industriali dismesse.
L’assessore allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti ha sottolineato come il progetto rappresenti un’opportunità per investire in tecnologie sostenibili e contribuire alla transizione energetica, valorizzando al contempo il territorio. Secondo l’assessore all’Ambiente Thomas De Luca, la misura permette anche di dare nuova vita a aree industriali inutilizzate e favorire un’economia circolare basata sull’idrogeno, riducendo la dipendenza energetica da fonti esterne.
La dotazione finanziaria complessiva del progetto ammonta a 50 milioni di euro, ripartiti tra Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Puglia e Umbria, con 10 milioni destinati alla regione umbra. I progetti selezionati dovranno prevedere l’installazione di elettrolizzatori con potenza tra 1 e 10 MW, da completare entro il 30 giugno 2026, con l’obiettivo di realizzare almeno dodici impianti in aree industriali dismesse.
Le domande potranno riguardare due tipologie di progetti: produzione di idrogeno verde da fonti rinnovabili e produzione di bio-idrogeno da biomassa. Le graduatorie avranno ciascuna una dotazione iniziale di 5 milioni di euro, rimodulabile in caso di richieste superiori. Potranno partecipare imprese, enti di ricerca e pubbliche amministrazioni, anche in forma aggregata. Il finanziamento a fondo perduto copre fino al 95% dei costi per l’idrogeno verde e fino al 65% per il bio-idrogeno.
Le domande potranno essere presentate dal 12 gennaio 2026 al 15 aprile 2026. L’avviso completo è disponibile sul sito della Regione Umbria: Progetto Bandiera.
Un elettrolizzatore è un dispositivo che trasforma l’acqua in idrogeno e ossigeno usando elettricità, attraverso un processo chiamato elettrolisi. L’acqua viene fatta passare tra due elettrodi, uno positivo (anodo) e uno negativo (catodo). L’elettricità separa le molecole d’acqua: all’anodo si forma ossigeno, al catodo idrogeno, che può poi essere raccolto e utilizzato come combustibile pulito o per produrre energia senza emissioni di CO₂. Se l’elettricità proviene da fonti rinnovabili, l’idrogeno prodotto è definito “verde” e completamente sostenibile.
