di Daniele Bovi

Altro passo in avanti importante per un lago Trasimeno in forte sofferenza. Secondo quanto appreso da Umbria24, nelle scorse ore è arrivato il filtro che sostituirà quello pilota – installato a luglio a Tuoro – e che si occuperà di filtrare l’acqua che arriverà dal Montedoglio.

Il filtro Nei prossimi giorni l’impianto sarà installato a Tuoro e, dopo alcune settimane di lavori portati avanti da Afor (l’Agenzia regionale per la forestazione), finalmente la tanto attesa acqua dell’invaso potrà iniziare a essere immessa nel lago. Il “rubinetto” verrà aperto intorno alla metà di gennaio o poco prima e garantirà 200 litri al secondo per tutto l’anno; tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 poi si potrebbe anche disinstallare l’impianto di filtraggio e far partire l’erogazione anche dal Fosso Paganico.

Monitoraggio Il filtro pilota ha permesso di monitorare nel corso dell’estate la situazione, dimostrando una «buona capacità – era scritto nel report dell’Università di Perugia – di mitigare gli effetti delle acque in ingresso al Trasimeno». In particolare il lavoro dell’Università, condotto dal Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie, ha previsto più sessioni di campionamento e ha consentito di valutare la qualità dell’acqua e le performance del sistema di filtraggio.

VIDEO – COME FUNZIONA L’IMPIANTO DI FILTRAGGIO

Gli studi Prima dell’impianto di filtraggio, l’ateneo perugino aveva anche studiato la compatibilità tra le acque del lago e quelle dell’invaso. I risultati avevano messo in evidenza l’assenza di problemi di sorta per quanto riguarda il profilo chimico, mentre per quello biologico erano emersi alcuni ostacoli come la presenza di microrganismi – che hanno però ormai invaso buona parte dell’Europa – che si nutrono di alghe e la presenza, nell’invaso di Montedoglio, di larve di siluro, non presente al Trasimeno.

La gestione L’accordo di programma per la gestione della diga di Montedoglio, firmato mesi fa da tutte le istituzioni coinvolte, prevede che ogni anno vengano trasferiti 10 milioni di metri cubi d’acqua verso il Trasimeno. Gli scenari previsti dal documento – progressivi – prevedono un fabbisogno medio annuo fra i 27 e i 33 milioni di metri cubi, con picchi di quasi 50 fra il 2028 e il 2034. A regime si potrebbe arrivare fino a 79,8. Nel complesso l’operazione Montedoglio dovrebbe garantire un innalzamento del Trasimeno di circa 10 centimetri all’anno.

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