È in corso davanti al giudice del tribunale di Perugia il procedimento a carico di un 28enne napoletano accusato di truffa ai danni di una perugina di 79 anni alla quale nel novembre 2021 sono stati sottratti circa tremila euro. Secondo la ricostruzione del pubblico ministero Laura Reale l’imputato «con artifizi e raggiri ha indotto in errore» la donna che cercava informazioni assicurative su un sinistro stradale.
Le accuse L’anziana – si apprende dal capo di imputazione – dopo aver effettuato ricerche online ha contattato un numero credendo di parlare con l’operatore di una compagnia assicurativa. Dall’altro capo del telefono – secondo l’accusa – rispondevano uomini che si qualificavano come addetti del call center e che la convincevano a recarsi ad uno sportello bancario per compiere operazioni «finalizzate all’ottenimento di un risarcimento di 250 euro per le spese di recupero del veicolo con il carroattrezzi».
Operazioni Una volta raggiunto lo sportello del bancomat di Corciano – è ancora la Procura – le veniva chiesto di «digitare una lunga fila di numeri per ottenere il risarcimento». Ma attraverso quelle operazioni – spiega il capo di imputazione – sarebbero state eseguite ricariche e bonifici per un importo complessivo di quasi 3 mila euro, confluiti su una carta Postepay «intestata all’imputato». La donna ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento ed è assistita dall’avvocato Claudio Cimato. Probabile discussione e sentenza il 18 febbraio dal giudice Francesco Loschi.
