di Chiara Fabrizi

Una lettera di oltre 5 pagine con cui Antonio Iacobellis ha ricostruito quelle che a suo dire sono le cause della fine della relazione con Stefania Terrosi, 59 anni, che ha poi ucciso sabato mattina intorno alle 12 tra l’ingresso e il soggiorno di casa sua, dove era rientrata dopo un turno con l’impresa di pulizie di cui era dipendente. Gli sms sia all’amico che al figlio della donna per avvertirli entrambi dell’imminenza di un gesto violento e probabilmente una raffica di sms ha inviato anche alla stessa Terrosi, che quella mattina stava lavorando, mentre il telefono squillava continuamente. Ma soprattutto l’acquisto della pistola, con cui ha ucciso la 59enne e si è poi tolto la vita, che secondo i carabinieri è avvenuto regolarmente pur risalendo al massimo alle 48-72 ore precedenti al femminicidio suicidio di Po’ Bandino.

Sì, perché il maresciallo dell’Aeronautica, in pensione da circa un anno, aveva il porto d’armi per la detenzione, ma accanto al suo nome non risultano dichiarati pistole né fucili. L’ipotesi, dunque, è che nelle ore precedenti al femminicidio suicidio, Iacobellis si sia presentato in un’armeria, sembrerebbe della zona di Perugia, e abbia acquistato la Beretta calibro 9 con cui poi ha sparato alla moglie e si è tolto la vita, ma accertamenti stanno continuando per chiarire il quadro.

Il femminicidio suicidio di Po’ Bandino appare pianificato anche per il lungo testo, sembrerebbe di oltre 5 pagine, scritto al computer e stampato da Iacobellis, che i carabinieri hanno trovato e sequestrato nella villetta a schiera di Po’ Bandino, dove sono stati trovati i due corpi privi di vita. Un documento servito al militare in pensione per ricostruire la relazione con Terrosi, ma soprattutto i dissidi che negli ultimi tempi avevano deteriorato irrimediabilmente il rapporto tra i due.

A confermare la rottura, seppur i due vivessero ancora sotto lo stesso tetto, sono anche i recentissimi movimenti di Iacobellis, che stava cercando un nuovo alloggio in zona: la casa in cui i due convivevano fino a sabato mattina era infatti di Terrosi, che a quanto pare gli aveva comunicato che lui da lì doveva andarsene al più presto. Una decisione, quella della 59enne, anche sofferta, perché i due sembra fossero insieme da 5-6 anni, forse anche di più, ma che è maturata soprattutto per i comportamenti di Iacobellis, geloso a livelli patologici, secondo alcuni, pur non risultando nessuna denuncia a suo carico né precedenti di sorta.

E riscontri in questo senso arriverebbero dallo stesso manoscritto lasciato dal militare in pensione, che avrebbe manifestato gelosia anche verso gli affetti più grandi di Terrosi, a cominciare dal figlio, con cui Iacobellis non è mai riuscito a costruire un rapporto e a cui sabato mattina ha inviato uno dei due sms che hanno fatto scattare l’allarme a Po’ Bandino, quelli con cui ha annunciato l’imminenza di un gesto violento, che ha poi effettivamente compiuto, strappando con violenza a un ragazzo poco più che 30enne la mamma, che ha ucciso per poi suicidarsi.

Le indagini sul femminicidio suicidio stanno naturalmente proseguendo in queste ore coordinate dal pm Mara Pucci della Procura di Perugia. Oltre alle verifiche sulla pistola utilizzata per il femminicidio suicidio, lunedì mattina dovrebbe essere affidato l’incarico al medico legale Anna Maria Verdelli, che dovrà stabilire se Iacobellis abbia sparato una o due volte contro Terrosi prima di togliersi la vita. Sequestrati naturalmente anche i cellulari dei due, che saranno esaminati anche per ricostruire compiutamente i movimenti di Iacobellis nelle ore che hanno preceduto il delitto. L’ennesimo che costa la vita a una donna per mano dell’uomo con cui aveva deciso di condividere un pezzo della propria vita.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.