Dalla Regione arriva un importante investimento: si tratta di oltre 12 milioni di euro, 12.451.684 per l’esattezza, da destinare alla messa in sicurezza del territorio regionale e alla prevenzione del dissesto. Ad annunciarlo è l’assessore regionale Thomas De Luca che insiste sulla necessità e urgenza di concentrarsi sulla mitigazione del rischio idrogeologico e del rischio idraulico.
Rischio idrogeologico Le risorse stanziate provengono da due atti approvati a fine 2025. La prima è una deliberazione della giunta regionale che assegna i finanziamenti per l’annualità 2026 della legge 145/2018 per un importo complessivo di 3.379.178 euro destinati alla messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico e delle strade. Il secondo atto invece è un’ulteriore deliberazione, con la quale la Regione ha reso l’intesa sullo schema di decreto del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che individua interventi ammessi a finanziamento per 8.687.506 euro per la mitigazione del rischio idrogeologico. «Questa programmazione – spiega De Luca in una nota – ha permesso di indirizzare risorse significative su opere urgenti in diversi comuni dove si interviene in aree a rischio R4, come a Penna in Teverina, e su frane in aree R3, come ad Allerona, Montone e Collazzone». Allo stesso modo «si prevedono importanti lavori di difesa del rischio idraulico, quali il ripristino delle fasce golenali a Fabro e Monteleone di Orvieto, essenziali per non aggravare il livello di rischio per la popolazione e le infrastrutture, nonché il completamento di opere elettromeccaniche a servizio della stazione di sollevamento in località Ponte Valleceppi nel Comune di Perugia, che ridurrà l’esposizione al rischio idraulico molto elevato».
Terni e Perugia Dal punto di vista della ripartizione territoriale, gli interventi stanziati saranno così suddivisi tra le due province: quella di Terni beneficerà di 7.194.178 euro, mentre a quella di Perugia sono destinati 5.257.506 euro. «L’approvazione di queste misure – conclude De Luca – mira alla finalità di coordinare gli interventi in un unico Piano pluriennale, nell’ottica di tutelare la risorsa ambientale e prevenire il dissesto idrogeologico».
