Perugia dice addio a Costante Brunori, figura di riferimento per l’artigianato orafo umbro e volto storico del movimento ciclistico regionale. La notizia della scomparsa è stata accolta con cordoglio dall’intera comunità cittadina, dalle associazioni di categoria e dal mondo sportivo, che ne hanno ricordato il contributo professionale e umano lungo una vita di lavoro e impegno civile.

Chi era Brunori era considerato uno dei maestri più autorevoli dell’oreficeria perugina. Per decenni ha formato generazioni di artigiani, trasmettendo tecniche, disciplina e sensibilità artistica. La sua bottega era un laboratorio e al tempo stesso un luogo di crescita professionale, dove chi muoveva i primi passi nel mestiere trovava un riferimento sicuro. Molti degli orafi attivi oggi in città e nella regione lo indicano come il maestro che ha permesso loro di costruire il proprio percorso. La sua attenzione ai dettagli, unita a un approccio rigoroso e paziente, ha contribuito a consolidare una tradizione artigiana riconosciuta ben oltre i confini provinciali.

Il profilo Il suo profilo pubblico si è ampliato quando assunse la presidenza di Confartigianato. In quell’incarico sostenne la necessità di creare nuove opportunità per i giovani artigiani, favorendo la crescita delle attività emergenti e promuovendo un dialogo costante con le istituzioni locali. Il suo impegno era orientato a rafforzare l’intero comparto, con particolare attenzione alle realtà più piccole e alle botteghe che cercavano di affermarsi in un settore in continua trasformazione. Viene ricordato da colleghi e collaboratori per la disponibilità e per un atteggiamento sempre improntato alla collaborazione.

Lo sport Accanto alla professione, Brunori coltivava un forte legame con il ciclismo, passione di famiglia che nel tempo lo portò ad assumere incarichi di responsabilità. Dopo gli esordi come giudice di gara a livello nazionale e internazionale, fu eletto presidente del comitato umbro della Federazione ciclistica italiana. Anche in questo ambito si distinse per equilibrio e correttezza, qualità che gli valsero stima e riconoscimenti da parte degli organismi federali. Sotto la sua guida furono promosse iniziative per la valorizzazione delle competizioni e per il sostegno alle società sportive del territorio.

Cavaliere La somma di un’intera vita spesa al servizio dell’artigianato e dello sport portò al conferimento dell’onorificenza di Cavaliere, riconoscimento che coronò un percorso segnato da impegno costante e da una reputazione costruita sulla serietà. Insomma, una persona considerata punto di riferimento affidabile, sempre disponibile a mettere a disposizione esperienza e tempo.

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