È morto a 81 anni Angelo Zaroli, storico commerciante del centro di Perugia, punto di riferimento per l’intera categoria e figura molto conosciuta in città. Era nato nel 1944 e per decenni ha gestito un negozio di calzature in via Oberdan, una delle attività più longeve del settore.
Spirito e visione Alla competenza imprenditoriale univa uno spirito instancabile e una visione capace di andare oltre i confini del proprio lavoro. Zaroli è stato a lungo impegnato nella vita pubblica del centro storico, partecipando attivamente alle iniziative dei commercianti e ricoprendo anche il ruolo di presidente del Consorzio. In quella veste ha promosso idee, progetti e battaglie in difesa del tessuto economico e sociale del cuore della città, in un momento in cui la crisi commerciale sembrava irreversibile.
Mariotti Lo ricorda con affetto l’attuale presidente del Consorzio, Paolo Mariotti: «Perdiamo un caro amico – scrive in una nota – e un protagonista indiscusso delle battaglie dei commercianti di Perugia». E aggiunge: «Per decenni Angelo ha lavorato con passione per contrastare la crisi del Centro Storico e restituirgli una prospettiva di futuro».
L’impegno Alla passione per il commercio Zaroli ha affiancato un impegno forte anche in ambito culturale e turistico, con uno sguardo sempre rivolto all’innovazione. Tra i suoi progetti più significativi si ricorda l’impegno per l’albergo diffuso ad Amatrice, di cui fu uno dei principali promotori e animatori, contribuendo a tenere viva l’identità dei luoghi dopo il sisma. Ma il suo nome è legato anche a proposte di ampio respiro pensate per Perugia, come “Perugia. Fabbrica del futuro”, iniziativa che ha saputo unire visione e concretezza, offrendo alla comunità dei commercianti nuovi orizzonti e motivazioni per investire nella città.
Spirito generoso Chi lo ha conosciuto lo descrive come un uomo colto, competente in materia storica e urbanistica, sempre pronto al confronto e al dialogo. Qualità che gli hanno permesso di diventare una voce autorevole e ascoltata non solo tra i commercianti, ma anche nelle istituzioni locali. Più di tutto, però, chi gli è stato vicino sottolinea il suo spirito generoso e il suo senso civico: un uomo che ha sempre anteposto l’interesse collettivo a quello personale, agendo con coerenza, passione e dedizione.
