Un momento della conferenza stampa

Nel 2024 il Corecom Umbria ha garantito agli utenti oltre 350mila euro in rimborsi, storni e indennizzi grazie all’attività di conciliazione gratuita tra cittadini e operatori delle telecomunicazioni. Le domande ricevute sono state 1178, di cui 716 si sono concluse con un accordo positivo. Questi sono alcuni dei dati illustrati martedì durante la presentazione del nuovo Comitato regionale per le comunicazioni, che si è svolta a Palazzo Cesaroni, sede dell’Assemblea legislativa dell’Umbria. Il nuovo Corecom è composto dalla presidente Michela Angeletti, consulente in comunicazione e formatrice, e dai membri Roberto Mincigrucci, ricercatore universitario, e Mauro Brachelente, giornalista.

Politica e giornalismo Alla conferenza stampa ha partecipato anche la presidente dell’Assemblea legislativa, Sarah Bistocchi, che ha definito il mondo dell’informazione «centrale per la vita democratica» e ha ricordato che «il rapporto tra politica e giornalismo non può che essere di reciproco rispetto e riconoscimento». Bistocchi ha ringraziato il precedente comitato e ha espresso fiducia nei confronti dei nuovi membri, sottolineando che «insieme sapranno scrivere una nuova pagina del Corecom».

Una macchina complessa La presidente Angeletti ha descritto il Corecom come una «macchina molto complessa» che svolge funzioni di garanzia su temi sensibili come la tutela dei minori e la transizione digitale. «Oggi ci vogliono punti fermi nel campo della comunicazione» ha affermato, annunciando iniziative rivolte in particolare ai giovani e ai soggetti più fragili. Il 21 novembre, in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, è previsto un incontro con le scuole per affrontare rischi e opportunità del mondo digitale. Il 28 novembre si terrà invece un convegno dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale e giornalismo. Angeletti ha anche evidenziato come ancora molte persone ignorino la possibilità di rivolgersi al Corecom per risolvere controversie con gli operatori, aggiungendo: «Tutti soldi che rientrano nelle tasche dei cittadini».

Cosa fa Il Corecom svolge anche attività di vigilanza sul sistema radiotelevisivo e garantisce il pluralismo attraverso il monitoraggio delle trasmissioni locali: nel corso dell’ultimo anno sono state analizzate oltre 8mila ore. Tra i compiti principali vi è la gestione del Registro degli operatori di comunicazione e postali (Rocp), strumento che assicura trasparenza sui soggetti che operano nell’informazione. «Dietro ogni canale, ogni radio, ogni testata c’è un principio che il Corecom difende ogni giorno: la trasparenza» ha sottolineato Mincigrucci.

Ristabilire la rotta Brachelente ha confermato l’impegno del Comitato a rafforzare la consapevolezza sull’uso delle tecnologie digitali e a contrastare le fake news, definite «inquinanti delle comunicazioni». Tra le novità annunciate, una collaborazione con l’Università degli studi di Perugia per realizzare una mappatura completa degli operatori dell’informazione in Umbria. Responsabilità, trasparenza e dialogo sono le parole chiave che guidano il nuovo corso del Corecom, con l’obiettivo, come affermato dalla presidente Angeletti, di «ristabilire la rotta» in un ambito in continua trasformazione.

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