La Regione Umbria ha pubblicato un avviso per concedere indennizzi agli allevatori colpiti dall’epidemia di Blue Tongue, che tra giugno e settembre ha causato la morte di oltre mille capi di bestiame, soprattutto ovini, in varie aree del territorio regionale.

Indennizzi Il provvedimento, finanziato con un milione di euro provenienti dal fondo regionale per l’agricoltura, è stato adottato con l’obiettivo di offrire un risarcimento concreto e immediato a chi ha subito danni economici a causa della diffusione del virus. Gli indennizzi sono destinati agli imprenditori agricoli che, nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 30 settembre 2025, hanno registrato decessi di animali negli allevamenti ovini, caprini, bovini e bufalini, purché i casi siano stati regolarmente denunciati e inseriti nel sistema informativo nazionale per le malattie animali.

Meloni L’assessora regionale all’Agricoltura, Simona Meloni, ha spiegato che «la Regione mantiene una promessa fatta al mondo zootecnico e alle comunità delle nostre aree interne, quelle più colpite: quella di non lasciare soli gli allevatori di fronte alle gravi perdite provocate dall’epidemia di Blue Tongue». «Abbiamo individuato – ha concluso – un meccanismo chiaro e accessibile che permetta agli allevatori di ricevere in tempi brevi un aiuto economico reale».

Domande Il bando, gestito dalla società Gepafin, prevede un contributo fino al 90 per cento del valore di mercato del capo deceduto, calcolato secondo le tabelle nazionali, e fino all’80 per cento dei costi sostenuti per lo smaltimento delle carcasse, entro i limiti previsti. Le domande potranno essere presentate esclusivamente online, attraverso lo sportello digitale disponibile sul portale https://bandi.gepafin.it, dalle 12 del 4 novembre alle 12 del 2 dicembre 2025. Le richieste saranno valutate con una procedura semplificata, per garantire l’erogazione delle risorse nei primi mesi del 2026.

Coldiretti In una nota Coldiretti Umbria, che negli scorsi giorni aveva sollecitato sul punto Palazzo Donini, parla di «un segnale importante per gli allevatori umbri in un momento di grande difficoltà». «Si tratta – spiega Coldiretti – di risorse fondamentali per ridare ossigeno a un settore già messo a dura prova dall’attuale congiuntura, che rappresenta un presidio economico, sociale e ambientale insostituibile per le aree rurali umbre. In un contesto economico complesso come quello attuale infatti, questo provvedimento offre un sostegno concreto e tanto auspicato agli allevatori che hanno subito perdite». «Un segnale di attenzione e di fiducia – conclude l’associazione – verso la zootecnia umbra, un comparto strategico per l’economia locale e per la tutela del territorio. Ora è importante che le procedure si svolgano in tempi rapidi, affinché le imprese possano beneficiare al più presto del sostegno previsto».

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