di Chiara Fabrizi
La Regione Umbria ha deliberato l’intesa con lo Stato per la localizzazione di uno dei contestati cantieri della statale Tre Valli, precisamente tra Piedipaterno (Vallo di Nera) e Borgo Cerreto (Cerreto di Spoleto), che rappresenta lo stralcio di un intervento più ampio che interessa il tracciato per circa 10 km fino a Castel San Felice (Sant’Anatolia di Narco) e che a sua volta è inserito in un pacchetto di lavori per circa 120 milioni di euro progettati da Anas per la Tre Valli in Valnerina.
Con la delibera 980, però, la giunta regionale ha anche indicato una serie di prescrizioni, la più rilevante delle quali è relativa alla «presenza del vincolo di uso civico su diverse particelle interessate dall’intervento», tutte ricadenti nel territorio comunale di Vallo di Nera. La Regione, infatti, nel documento istruttorio allegato alla delibera evidenzia che «la normativa vigente vieta l’esproprio di terreni demaniali civici senza il preventivo cambio di destinazione d’uso».
Ciò significa che «la presa in carico dei terreni e l’esecuzione delle opere da parte del soggetto attuatore (Anas, ndr) non possono avvenire prima che tale procedura sia stata completata», si legge nel documento della Regione, in cui è anche scritto che «la procedura per il cambio di destinazione d’uso richiede il preventivo assenso del Dominio collettivo (nel caso l’Università agraria di Meggiano e Piedipaterno, ndr), un parere vincolante della Soprintendenza e deve essere resa esecutiva con delibera della giunta regionale».
Il rilievo arrivato dalla Regione non è secondario, considerato che i cittadini residenti nei comuni della Valnerina interessati dal pacchetto di lavori sono già riusciti a fermare la cantierizzazione di un intervento che ricadeva su terreni vincolati dagli usi civici.
Per il resto l’esecutivo guidato da Stefania Proietti ha deliberato di «prendere atto del parere tecnico favorevole all’approvazione del progetto definitivo» del cantiere Anas tra Piedipaterno e Borgo Cerreto «condizionato al recepimento integrale e al rispetto di tutte le prescrizioni, condizioni, osservazioni e procedure obbligatorie specificate nei pareri dei Servizi regionali competenti». E ancora: la giunta ha quindi «espresso positiva intesa sulla localizzazione delle opere ad Anas sul progetto», precisando che, « per le parti di tracciato interferenti con le aree gravate da uso civico, è soggetta alla condizione sospensiva della positiva risoluzione della criticità».
La finalità dei lavori resta la stessa, ovvero «eliminare o mitigare le criticità attualmente presenti» sul tratto della Tre Valli che attraversa la Valnerina, «migliorando l’accessibilità all’area del cosiddetto cratere del terremoto». Nel dettaglio l’intervento tra Piedipaterno e Borgo Cerreto «consiste nell’adeguamento alla sezione tipo C2 per le vie extraurbane secondarie, allargando la sede stradale di circa 2 metri».
