di Ma. Gi. Pen.
Incendio in un deposito di gomma tritata poco prima delle 7 di domenica mattina nell’area industriale di Nera Montoro (Narni). Il rogo – che ha prodotto anche molto fumo che si è propagato nell’area circostante – è stato spento dai vigili del fuoco, arrivati sul posto con due squadre, mentre prosegue il raffreddamento del materiale contenuto nel magazzino e le attività di smassamento. Intanto, in via cautelativa in attesa dei dati sulla qualità dell’area, il sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli, ha firmato un’ordinanza con diversi divieti nel raggio di tre chilometri dal rogo: «Al momento non risultano criticità gravi per la salute pubblica, ma i controlli sono in corso», scrive il primo cittadino sui suoi canali social.


Incendio a Nera Montoro: monitoraggio Il rogo ha interessato precisamente, riporta il documento del Comune, triturato e primo materiale di tela derivante dalla lavorazione dei Pfu (pneumatici fuori uso) all’interno di un deposito. Sul posto in mattinata sono intervenuti i tecnici dell’Arpa Umbria per installare due campionatori di particolato atmosferico “Eco-Emergency” per valutare la qualità dell’aria in prossimità dell’incendio «con particolare riferimento al particolato, alle diossine, agli Ipa e ad altri microinquinanti», si legge nell’ordinanza. «I tecnici dell’Arpa, hanno comunicato all’amministrazione che i primi dati saranno disponibili nei prossimi giorni dovendo sottoporre i campioni ad analisi chimiche di laboratorio». In base ai risultati, Arpa e Asl Umbria 2 valuteranno anche «la necessità di effettuare specifiche campagne di campionamento anche sulle matrici alimentari in funzione dello studio di ricaduta che verrà redatto nei prossimi giorni in base ai dati raccolti nell’immediatezza dell’incendio». Intanto Arpa ed Asl hanno ritenuto opportuna l’ordinanza in via cautelativa.
L’ordinanza: i divieti nel raggio di 3 km Così il sindaco ha firmato il documento. Nel raggio di 3 chilometri dal luogo dell’incendio: divieto di raccolta e consumo di prodotti alimentari coltivati; divieto di raccolta e consumo di funghi epigei spontanei ed erbe spontanee; divieto di pascolo e razzolamento degli animali da cortile; divieto di utilizzo di foraggi e cereali destinati agli animali attualmente conservati all’aperto. Sul luogo in mattinata anche le forze dell’ordine per definire le cause del rogo.

