di Daniele Sborzacchi
Cambia il tecnico ma non la musica… Almeno per il momento. La crisi del Perugia è sempre più profonda, il debutto di Braglia non regala la scossa tanto agognata ed anzi, produce sconforto puro in casa biancorossa con la terza sconfitta consecutiva. A vìolare il Curi, dopo l’Ascoli, è anche la Samb che a Pian di Massiano non vinceva dal gennaio del 1990. L’avvicendamento in panchina non ha prodotto quell’inversione di tendenza che il neo tecnico (espuls0) aveva chiesto. Squadra sempre sotto ritmo, imprecisa e con le idee confuse. La classifica? Meglio non guardarla…
Le foto della gara
Carica, anche troppa… Il primo brivido lo avvertono i tifosi biancorossi, quando Nouan Tourè si libera in area e calcia di destro: esterno della rete. Piano piano il Grifo prova a farsi pericoloso, con la spinta di Braglia, che mette in campo un 4-2-3-1 con Megelaitis in mediana, tarantolato nella sua area tecnica. Così da calcio piazzato arriva la prima occasione, Angella di testa chiama all’intervento Orsini che ribatte. Poi Matos calcia a lato, Ogunseye di testa schiacchia debolmente e Bacchin è bravo a destreggiarsi ed a far partire un sinistro che fa la barba al palo. Il Perugia non trova l’accelerazione necessaria, recupera diversi palloni con Megelaitis molto attivo in mediana ma la Samb non corre ulteriori rischi ed anzi, sfiora il vantaggio con Moussa Toure che in area manda alta la sfera da ghiotta posizione. Nel frattempo Braglia dice qualcosa di troppo all’arbitro e, incredulo, si vede sventolare il ‘rosso’ sotto il naso.
I gol Ritmi ancora più bassi nella ripresa, che però porta in dote tre gol e il colpaccio marchigiano. Prima un ‘misfatto’ in area del Grifo. Megelaitis si vede carambolare la palla sul braccio, la panchina della Samb chiama il review ed ha ragione: rigore. Sbaffo porta avanti la Samb che pianifica il colpaccio. Il Perugia ha la forza per rialzarsi e costruire la reazione che porta al pareggio. Buono spunto di Matos a destra, palla a ritroso per Giunti che la sistema sul sinistro e batte a rete: leggera deviazione di Pezzola con palla imparabile. Il finale però punisce nuovamente un Perugia troppo disattento; il grande ex Eusepi prolunga di testa una rimessa laterale, irrompe capitan Candellori che impatta alla perfezione superando Gemello. Game Over. Festa rossoblù e Grifo in ginocchio.
Perugia – Sambenedettese 1-2
PERUGIA (4-2-3-1): 1 Gemello; Calapai (36′ st Tumbarello), Angella (36′ st Nwanege), Dell’Orco, Giraudo; Giunti, Megalaitis; Kanoute, Matos, Bacchin (16′ st Joselito); Ogunseye (28′ st Montevago). A disp.: Moro, Vinti, Yabre, Bacchin, Terrnava, Perugini, Broh, Giardino. All.: Braglia
SAMB (4-2-3-1): Orsini; Zoboletti, Zini, Pezzola, Tosi; Candellori, Touré M. (28′ st Paolini), Bongelli (28′ st Alfieri); Konate, Sbaffo (28′ st Eusepi), Tourè N. (43′ st Marranzino) A disp.: Grillo, Cultraro, Chelli, Lulli, Bongelli, Battista, Vesprini, Iaiunese, Scafetta, Tataranni. All.: Palladini
ARBITRO: Edoardo Gianquinto di Parma (assistenti Tempestilli-Rignanese, IV ufficiale Eremitaggio, operatore FVS Raccanello)
MARCATORI: 25′ st rig. Sbaffo (S), 32′ st Giunti (P), 40′ st Candellori (S)
NOTE: Spettatori 3562 (480 ospiti). Espulso al 42′ pt il tecnico del Perugia, Piero Braglia, per proteste. Ammoniti Pezzola (S), Zini (S), Toure M. (S), Tosi (S), Calapai (P), Megelaitis (P), Giunti (P). Recupero pt 4′, st 6′










