Praticamente pronta la mensa auditorium a servizio della scuola media Cocchi-Aosta di Todi. All’appello mancano gli interventi di sistemazione esterna dopodiché ci si potrà concentrare sull’attivazione del servizio di erogazione pasti «che potrà partire – spiega una nota del Comune di Todi – tra qualche settimana una volta montati gli arredi interni»: a quel punto la nuova mensa «consentirà la distribuzione agli studenti fino a 300 pasti al giorno». Venerdì l’edificio verrà simbolicamente consegnato alla dirigente Maria Rita Marconi, nell’ambito di un’inaugurazione, fissata per le 16:30, a cui potrà partecipare anche la comunità per prendere visione del nuovo spazio scolastico.
Costruito con «materiali che la qualificano come Nzeb, ovvero a consumo energetico quasi zero, grazie anche ai pannelli fotovoltaici che ne garantiscono l’autosufficienza», il nuovo edificio è costato circa un milione di euro e per 712 mila euro è stato finanziato coi fondi provenienti dal Pnrr e per 80 mila euro con risorse reperite nel bilancio del municipio. A questo investimento si è sommato un secondo stralcio di lavori da 267 mila euro, che è stato interamente finanziato dal Comune di Todi: le risorse sono anche servite, per circa 60 mila euro, a realizzare una pensilina esterna di raccordo tra l’ingresso della scuola media e la mensa-auditorium.
«Si tratta di un’opera pubblica importante che va a dare risposta a un’esigenza reale e che qualifica ulteriormente il polo d’istruzione cittadino che è di riferimento per un territorio molto vasto, quello della media Umbria, a cavallo delle province di Perugia e Terni», ha detto il sindaco di Todi Antonino Ruggiano, mentre l’assessore ai lavori pubblici, Moreno Primieri, ha evidenziato come archiviato questo cantiere «ora l’attenzione è tutta concentrata sull’ultimazione entro l’anno del nuovo polo scolastico di Ponterio e sulla procedura di affidamento per la realizzazione del polo scolastico di Collevalenza, interventi che assommano insieme a circa 6,5 milioni di euro e che, portati a termine, vedranno la totale riqualificazione e messa in sicurezza della rete dell’edilizia scolastica».
