Nordio in occasione di una visita a Perugia nel 2023 (foto F.Troccoli)

di M.R.

«L’Umbria è una delle regioni con il rapporto più alto fra abitanti e popolazione detenuta. Alla data del 19 giugno 2025 risultano presenti, negli istituti umbri, un totale di 1.680 detenuti (1.611 uomini e 69 donne), rispetto a una capienza regolamentare pari a complessivi 1.339 posti; si rileva quindi un indice percentuale medio di affollamento
pari al 130,84 per cento». Queste le parole del ministro della Giustizia Carlo Nordio in risposta a un’interrogazione dei pentastellati Emma Pavanelli e Antonio Ferrara che chiedevano conto del nuovo provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per l’Umbria e le Marche e, più in generale, delle condizioni degli istituti penitenziari umbri.

Carceri umbre «L’istituzione del nuovo provveditorato, per il quale è stata prevista, quale sede, la città di Perugia, rappresenta – ha argomentato il ministro Nordio – il risultato concreto di un lavoro iniziato circa un anno fa dal Ministero. L’obiettivo è quello di garantire una maggiore prossimità fra cabina di regia regionale e istituti di pena molto particolari, come quelli di Orvieto, Terni, Spoleto e Perugia. Gli schemi dei decreti ministeriali attuativi hanno già avuto il nulla osta dei Ministeri dell’economia e della funzione pubblica; per l’effetto, la loro adozione sarà imminente. Essi dettagliano, per la nuova articolazione territoriale, uffici e divisioni che la compongono, nonché l’organico (distinto per profilo professionale) e le competenze di ogni ufficio. Il personale da assegnare ai rispettivi incarichi, invece, è riservato all’espletamento di apposite procedure di interpello, da attivare all’esito dell’adozione dei citati decreti attuativi».

No sofferenza Il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria – ha aggiunto il ministro  – effettua un costante monitoraggio degli istituti penitenziari della regione Umbria. Stando alle citate percentuali di presenze, allo stato attuale, secondo il computo effettuato, non si ravvisano casi di allocazioni di detenuti in ‘sofferenza’, ovvero al di sotto dei limiti di spazio previsti dalla Cedu e ciò anche perché il monitoraggio nazionale delle presenze è costante in ogni distretto e, la direzione generale dei detenuti e del trattamento, provvede, laddove si ravvisi la necessità, ad effettuare provvedimenti di movimentazione dei detenuti, coinvolgendo le regioni maggiormente affollate. Le camere di pernottamento risultano, complessivamente, pari a 1.029 e ciascuna camera è dotata di servizi igienici con ingresso riservato».

Personale nelle carceri umbre Medesimo monitoraggio – ha garantito il ministro – viene operato in relazione ai dati relativi alla dotazione organica dei reparti di polizia penitenziaria degli istituti di pena della regione Umbria, «per i quali – ha sottolineato  – si evince una carenza di personale in linea con quella risentita negli altri istituti penitenziari della nazione. Differenziando le coperture per istituti di pena: il personale attualmente in servizio presso la casa circondariale di Perugia ammonta a complessive 197 unità, registrando, dunque, rispetto all’organico previsto, una carenza di 54 unità, suddivisa tra i vari ruoli; il personale in servizio presso la casa circondariale di Terni ammonta a complessive 207 unità (forza operativa), registrando, dunque, rispetto all’organico previsto, una carenza di 55 unità, nei vari ruoli; il personale presente presso la casa reclusione di
Orvieto ammonta, invece, a complessive 53 unità (forza operativa), registrando, dunque,
rispetto all’organico, una carenza di 9 unità. In ultimo, il personale in servizio presso
la casa reclusione di Spoleto ammonta a complessive 234 unità (forza operativa), registrando, dunque, rispetto all’organico previsto, una carenza di 62 unità, suddivise tra
i vari ruoli».

Organici ridotti «Dato rilevante – ha detto ancora il ministro – è il fatto che in ciascuno degli Istituti menzionati, è assicurata la presenza del comandante di Reparto, anche sulla base del costante impegno di questo Ministero nel dare alle carceri italiane un direttore e un comandante titolari, che siano efficacemente e prontamente alla guida del proprio istituto anche per far fronte alle situazioni di emergenza. Dal 2022, anno di insediamento del Governo, ad oggi, vi è stato un implemento per la dirigenza penitenziaria, di direttori e vicedirettori, pari a 122 unità, tanto che su un totale di 181 istituti, ben 167 istituti, oggi,
risultano avere un direttore stabile con reggenza continuativa e senza incarichi in altre sedi, tra cui proprio i penitenziari del distretto umbro. Ciò posto, chiaramente resta costante l’attenzione all’esigenza di garantire un efficace turn over del personale, risultando indubbie
le criticità evidenziate e derivanti da organici ridotti o comunque limitati. Proprio per far fronte a queste esigenze, è stata varata una massiccia politica nazionale di assunzioni per rinforzare il personale di polizia penitenziaria, in cui sono comprese le iniziative adottate da questa amministrazione per ridurre le carenze degli organici proprio degli istituti penitenziari umbri, in tutti i ruoli previsti».

Assunzioni nelle carceri dell’Umbria «Il Ministero – fa sapere Nordio – ha provveduto ad effettuare un significativo incremento di personale che proseguirà in occasione di ulteriori trasferimenti per mobilità e conclusione delle procedure concorsuali in corso. Per la carriera dei funzionari, agli istituti umbri, sono stati assegnati 5 neocommissari
(1 alla casa circondariale di Perugia, 2 alla casa circondariale di Terni e 2 alla casa
reclusione di Spoleto). A seguito di scorrimento della graduatoria relativa al concorso pubblico per il conseguimento della qualifica di commissario, inoltre, si provvederà alla distribuzione delle risorse sul territorio nazionale, in ragione delle vacanze organiche previste, tenendo conto anche del distretto dell’Umbria. Con riferimento al personale del ruolo degli ispettori, il 15 maggio 2025 è terminato il corso di formazione per la qualifica di
viceispettore, e anche in questa occasione, presso i Reparti di polizia penitenziaria degli
istituti umbri sono state assegnate 5 unità del ruolo, di cui 4 alla casa circondariale di Perugia e 1 alla casa circondariale di Terni. Con riferimento al ruolo dei sovrintendenti, si rappresenta che, in esito al concorso del 16 febbraio 2024, per la nomina alla qualifica di vice sovrintendente, l’amministrazione ha assegnato al reparto di polizia penitenziaria della casa circondariale di Terni 1 unità maschile».

Nordio Da ultimo altri dati: per il ruolo agenti/assistenti, nel corso del 2024, l’organico dei reparti di polizia penitenziaria degli istituti in esame, in occasione della mobilità ordinaria è stato ulteriormente incrementato, con 10 unità complessive presso la casa circondariale di Perugia, 21 unità presso la casa circondariale di Terni, 4 unità presso la casa reclusione di Orvieto e 38 unità di personale presso la casa reclusione di Spoleto. Si evidenzia, altresì, che, con un recente provvedimento del 21 gennaio 2025, in collegamento con la mobilità ordinaria, gli Istituti umbri sono stati ancora una volta efficacemente incrementati con 14 unità di personale presso la casa circondariale di Perugia, 12 unità presso la casa circondariale di Terni, 2 unità presso la casa reclusione di Orvieto e 6 presso la casa reclusione di Spoleto.

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