di Chia.Fa.
Foligno e Spoleto finaliste per il titolo di Capitale italiana dell’arte contemporanea 2027. Lo ha reso noto martedì pomeriggio il ministero della Cultura, rendendo nota la decisione presa dalla giuria presieduta da Lorenza Baroncelli, che ha ammesso all’ultimo round quattro delle sei candidature «privilegiando – è scritto in una nota – i dossier maggiormente rispondenti ai criteri previsti dal bando».
Foligno e Spoleto in tandem dovranno sfidare la concorrenza di Alba (Cuneo) che si presenta col progetto “Le fabbriche del vento”; Pietrasanta (Lucca) con “Essere arte. O dell’umanità dell’arte”; e Termoli (Campobasso) con “Traiettorie contemporane”. Le due cittadine umbre, invece, si sono presentate alla competizione col dossier “Foligno-Spoleto in contemporanea”.
Ora, dunque, le quattro candidature selezionate accedono alla fase finale. L’appuntamento è per il 16 ottobre, quando si terranno le audizioni davanti alla giuria, coi Comuni che avranno a disposizione 60 minuti di tempo equamente ripartiti tra presentazione del progetto e colloquio con gli esperti. Dopodiché la giuria si riserva al massimo 14 giorni per proclamare la città che sarà capitale italiana dell’arte contemporanea: il titolo sarà infatti assegnato entro il prossimo 30 ottobre, quando sarà deciso chi riceverà il milione di euro destinato alla realizzazione dei progetti.
A parlare di «una notizia che ci gratifica e che rappresenta per l’Umbria un grande riconoscimento e un’opportunità di crescita» è stato il vicepresidente della Regione, Tommaso Bori: «Siamo orgogliosi – ha detto – per il risultato raggiunto dalle nostre città, è il premio per l’impegno di una candidatura che la Regione ha sposato fin dall’inizio e che ha voluto fortemente sostenere». Bori ha poi ricordato che «negli ultimi 70 anni Spoleto e Foligno sono state autentici laboratori di innovazione e sperimentazione: dalle avanguardie animate da Leoncillo Leonardi e dal Gruppo di Spoleto, con eventi epocali come il ‘Premio Spoleto’ e la celebre mostra ‘Sculture nella Città’ del 1962, fino all’influenza di Dino Gavina a Foligno e alla storica mostra ‘Lo spazio dell’immagine’ del 1967. Oggi, questo patrimonio è custodito e valorizzato da istituzioni come Palazzo Collicola a Spoleto e il CIAC a Foligno, centri vitali per la produzione e la fruizione dell’arte contemporanea. Opere monumentali come il Teodelapio di Alexander Calder e la Calamita Cosmica di Gino De Dominicis (in foto, ndr) testimoniano la capacità del territorio di attrarre e ispirare artisti di fama mondiale».
«Questo risultato è la conferma della validità del percorso che abbiamo intrapreso insieme: lavorare in sinergia con la città di Foligno dimostra che le nostre due comunità, legate da una vocazione per l’arte contemporanea, possono raggiungere traguardi ambiziosi», ha detto il sindaco di Spoleto Andrea Sisti, mentre il collega Stefano Zuccarini, che guida Foligno, ha affermato: «Prendiamo atto con estrema soddisfazione di questo primo importante risultato che dimostra innanzitutto la validità del progetto, e conferma che l’intuizione di stringere questa sinergia con Spoleto, è stata una carta decisiva. In vista del 16 ottobre occorre intensificare ancora di più gli sforzi, facendo in modo che questo risultato possa essere la vittoria di un’intera regione, e quindi con supporti e collaborazioni ancora più ampie»
