di En.Ber.
È stato sufficiente qualche commento fatto a casa di amici per scatenare subito dopo la furia contro la compagna: tutto è iniziato con un’«aggressione verbale», poi con le mani «l’ha spinta facendola cadere a terra e l’ha presa a schiaffi, al viso e al corpo». La poveretta è finita in ospedale con una prognosi di trenta giorni (il referto parla di «contusione emitorace sx, contusione emivolto sx con perforazione della membrana timpanica, contusioni multiple degli arti inferiori e mano dx; frattura del corpo sternale»).
Minacce di morte Ma il suo incubo non è finito perché il fidanzato il giorno seguente si è attaccato al telefono per «minacciarla di morte». Le gridava: «Non provare a cercarmi, io ammazzo te e la tua famiglia, put… Ti odiano tutti, guai a te se provi a farmi qualcosa». L’uomo ritenuto responsabile di lesioni e stalking per quei fatti avvenuti nel 2019, un salernitano oggi 63enne residente a Perugia, è stato condannato questa mattina dal tribunale a un anno di carcere. La parte civile è assistita dall’avvocato Paola Pasinato.
