di Enzo Beretta

Abuso dei mezzi di correzione è il reato per il quale è finito sotto inchiesta, a Perugia, un uomo di 46 anni, ritenuto responsabile di aver «afferrato per il collo in modo violento» il figlioletto di 9 anni (finito in ospedale con 10 giorni di prognosi) «picchiato in più occasioni» durante una vacanza estiva in Sardegna. In quella circostanza – ricostruisce la Procura – il piccolo è stato colpito con «schiaffi al viso», «lo faceva cadere a terra mettendosi sopra di lui continuando a schiaffeggiarlo» e lo «chiamava ‘bastardo’ perché non aveva rispettato gli orari che gli aveva imposto». 

Le carte Sempre dal capo di imputazione si scopre che «in un’altra occasione lo insultava chiamandolo ‘ragazzina’ per il futile motivo di aver calciato male il pallone durante una partita di calcio». I fatti oggetto delle contestazioni risalgono al 2024. L’avvocato Maria Bruna Pesci che difende l’imputato ha chiesto per lui la messa alla prova nel corso dell’udienza che si è svolta questa mattina davanti al giudice per l’udienza preliminare Margherita Amodeo. 

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