«Con questa proposta oggi celebriamo, vista la scomparsa del maestro Arnaldo Pomodoro, la nostra Lancia di Luce. Questo obelisco rappresenta un po’ quello che è il passato di Terni e il futuro». Con queste parole l’assessora alla Cultura, Michela Bordoni, ha presentato lunedì mattina il consiglio comunale l’esposizione intitolata Lancia di Luce. Nascita di un capolavoro. La proposta è stata approvata all’unanimità dei presenti con 25 voti favorevoli.
Lancia di Luce L’esposizione, visitabile dal 3 dicembre al 16 marzo, è stata finanziata da Fondazione Carit e Ast-Arvedi, «che hanno sborsato un contributo di 60 mila e 30 mila euro». La mostra, ha spiegato Bordoni, «rappresenta un’occasione unica per riscoprire la storia di un’opera che ha segnato profondamente l’identità della città di Terni. Un viaggio tra arte, industria e comunità, che celebra la creatività, il lavoro collettivo e la capacità di trasformare una visione artistica in un simbolo duraturo di crescita e di rinascita. Durante il periodo della mostra saranno organizzate numerose attività collaterali rivolte a pubblici diversi, per arricchire l’esperienza di visita e approfondire i temi trattati, tra cui spiccano: eventi per studiosi e appassionati d’arte, workshop e laboratori creativi per famiglie, percorsi guidati per ragazzi ed attività didattiche dedicate alle scuole».
Terni La location scelta è il Caos, Centro arti opificio, in cui ci saranno delle illustrazioni in grande formato progettate per la sala Carroponte e che «ripercorreranno le tappe principali della storia della ‘Lancia di Luce’, dalla sua ideazione alla realizzazione, includendo momenti simbolici come: l’intuizione del presidente Sandro Pertini durante una visita alle Acciaierie di Terni, l’incontro tra Arnaldo Pomodoro e il tecnico Mario Finocchio e le successive fasi di progettazione, lavorazione e installazione dell’opera».
