di Chiara Fabrizi

«Il 30 ottobre riapriamo la basilica di San Benedetto a Norcia». Lo ha annunciato il commissario per la ricostruzione post sisma Guido Castelli nell’ambito della conferenza stampa di mercoledì mattina servita per fornire un aggiornamento complessivo sullo stato della ricostruzione post sisma sia privata che pubblica.



L’autunno scorso a San Benedetto erano stati conclusi gli interventi strutturali costati circa 3,4 milioni di euro e coi quali è stato ricostruito l’involucro architettonico della basilica, devastato dal terremoto del 30 ottobre 2016. Dal dicembre scorso, invece, sono in corso altri 4 milioni di euro di lavori, sostenuti da una sponsorizzazione tecnica di Eni, e prevalentemente relativi a restauri e ricomposizione degli elementi interni, tra cui gli altari, le superfici della cripta, gli intonaci, le pietre e naturalmente tutti gli apparati decorativi fissi della basilica di Norcia, che pure hanno subito un livello di danneggiamento particolarmente elevato, a differenza di quelli mobili, che invece sono stati messi in sicurezza prima della scossa più forte della sequenza che ormai quasi nove anni anni fa ha colpito il Centro Italia.

Di questo secondo lotto di lavori era prevista la conclusione entro il 2025, ma il timing, stando all’annuncio di Castelli, sarà anticipato al 30 ottobre. In base a quanto risulta a Umbria24, l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo, non più tardi una settimana fa ha compiuto un sopralluogo all’interno della basilica di San Benedetto, dove è in corso la ripavimentazione e sono in partenza i lavori di restauro degli altari laterali. Lo stato di avanzamento dei lavori, dunque, è considerato coerente con la possibilità di celebrare il prossimo 30 ottobre il rito della dedicazione della basilica di Norcia, di fatto la consacrazione della chiesa nuovamente necessaria a seguito del crollo del tetto, che spetta naturalmente a monsignor Boccardo. In archidiocesi di Spoleto-Norcia si è sempre lavorato per poter restituire la basilica alla comunità di fedeli prima della fine dell’anno giubilare, che si concluderà il 25 dicembre prossimo, ma ora l’auspicio è di farlo con qualche settimana di anticipo così da riaprire San Benedetto nel giorno dell’anniversario del sisma.

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