Mercoledì 2 luglio, all’anfiteatro romano di Terni, andrà in scena ‘La dolce vita’. Un incontro tra talento solistico e potenza orchestrale, per un omaggio jazzistico alla grande melodia italiana che abbraccia cinema, canzone d’autore e memoria collettiva. Protagonista assoluto della serata sarà Stefano Di Battista, celebre sassofonista tra i più apprezzati a livello internazionale, accompagnato dal suo quintetto e dalla straordinaria Colours Jazz Orchestra diretta da Massimo Morganti.
‘La dolce vita’ L’iniziativa è promossa e co-finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni. L’organizzazione dell’evento è curata da Visioninmusica, con la direzione artistica di Silvia Alunni, che ha scelto questo concerto come nuova tappa del percorso condiviso con la Fondazione, «volto a offrire al pubblico ternano – ancora una volta e con rinnovata convinzione – la possibilità di conoscere, apprezzare e vivere la grande musica dal vivo a un prezzo simbolico, nel segno della cultura come bene comune». ‘La dolce vita’ è un viaggio musicale raffinato ed emozionante, dove alcune delle melodie più iconiche della storia italiana – da Nino Rota a Ennio Morricone, da Modugno a Conte, passando per Piovani, Dalla e Carosone – vengono reinventate attraverso il linguaggio del jazz contemporaneo. Nata come progetto discografico e ora trasposta in una coinvolgente esperienza orchestrale, l’opera di Di Battista affida alla forza dell’improvvisazione e degli arrangiamenti originali il compito di trasformare l’eredità melodica italiana in materia viva, capace di parlare al presente con intensità e leggerezza.
Quintetto Stefano Di Battista e Colours Jazz Orchestra Il quintetto di Di Battista – composto da Matteo Cutello alla tromba, Andrea Rea al pianoforte, Daniele Sorrentino al contrabbasso e Luigi Del Prete alla batteria – dialoga sul palco con l’energia e l’eleganza della Colours Jazz Orchestra, formazione attiva da oltre vent’anni, riconosciuta per la sua ricerca timbrica e per le collaborazioni con alcuni dei più grandi interpreti del jazz mondiale. «In questa serata, la musica non si limita a essere eseguita: viene raccontata, vissuta, condivisa. Ogni brano si apre a nuove letture, sorprendenti e intense, rivelando la capacità del jazz di rileggere il passato senza nostalgia, ma con sguardo visionario. In questo senso, La Dolce Vita non è solo un tributo alla canzone italiana, ma un invito ad attraversarla, a riscoprirne la bellezza e l’emozione attraverso una prospettiva inedita».
