È in programma per il prossimo 11 giugno il tavolo ministeriale dedicato all’Accordo di programma Ast e dovrebbe trattarsi del vertice conclusivo, con la sottoscrizione dell’intesa, rivista e aggiornata rispetto a quello che era il piano industriale proposto tre anni fa dal cavaliere Giovanni Arvedi. In vista dell’appuntamento romano, la Regione come noto ha lavorato nelle ultime settimane a un’ipotesi di patto con l’azienda sulla questione dell’energia e proprio di questo e di altri contenuti si sarebbe dovuto parlare nel pomeriggio di martedì nella sede ternana della Regione. Tuttavia la convocazione inoltrata, si è rivelata ‘zoppa’, ovvero nella lista mancavano alcune sigle sindacali. Per questa ragione, il tavolo è stato rinviato alla giornata di giovedì.

Ast Ufficialmente si sarebbe trattato di un’incomprensione, ma l’episodio ha inevitabilmente suscitato qualche perplessità. Il tutto peraltro si consuma a pochi giorni dalla visita del presidente Arvedi al sito siderurgico di viale Brin, dove lo stesso numero uno ha incontrato esclusivamente i responsabili delle produzioni, non risparmiando stoccate a chi si occupa di una nuova linea, con il monito di affrettare i tempi. Le prospettive della grande fabbrica vanno probabilmente rivalutate nel contesto attuale che ha costretto ad esempio a mettere in stand-by la parte dell’acciaio magnetico. Novità positive per il territorio sono intanto attese sul fronte ambientale.

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