A Terni scatta la prima comunicazione interdittiva antimafia nei confronti di un bar. A disporla, lo scorso 29 maggio, il prefetto Antonietta Orlando. Il motivo? Sarebbe emersa «la presenza di elementi rivelatori di collegamenti con ambienti criminali».
Interdittiva antimafia Questo intervento «si inserisce tra le iniziative portate avanti dalla prefettura a tutela dell’economia legale», spiga in una nota il prefetto. «Faccio riferimento in particolare alla sottoscrizione, avvenuta nei giorni scorsi ad Orvieto, del protocollo relativo alla prevenzione amministrativa antimafia nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione. L’intesa – conclude – è aperta all’adesione di altre realtà territoriali, nonché di associazioni pubbliche e private nell’ottica di realizzare una sinergia istituzionale e una vera e propria filiera della legalità».
