Un automobilista

Può suonare come un paradosso, ma il calo delle vendite di nuovi veicoli si trasforma in una diversa spinta all’economia. Quello che sta accadendo al mondo del commercio dei veicoli non necessita di essere raccontato. In molte famiglie chi ha comprato un veicolo nuovo ha dovuto, spesso, attendere tempi per la consegna che fino a pochi anni fa non erano neppure concepibili. Il mercato dei motori  vede un calo degli acquisti di auto nuove, l’aumento di quelle usate, l’elettrico che non vola e la progressione all’inquinamento nonostante la riduzione del diesel. La C02 è maggiormente presente in atmosfera che 10 anni fa. Inoltre va anche sottolineato come l’auto privata continui, se non ancor più che in passato, a essere ritenuta come il principale strumento per spostarsi. Ma le condizioni generali dell’economia, l’incertezza globale, il recente passato instabile, non trasforma questa volontà delle persone in propensione all’acquisto di nuovi veicoli. Ragion per cui l’usato spopola.

E, con esso, tutta l’economia che è in grado di generare. Auto sempre più vecchie richiedono maggiore manutenzione e riparazione, che richiede maggiore disponibilità di materia prima, ovvero pezzi di ricambio e servizi. Ma anche ingegno e sviluppo tecnologico. Le officine meccaniche infatti rappresentano quei settori dell’economia attuale che registrano importanti quote di crescita. Il settore coinvolge la componentistica, la carrozzeria, ma anche la tappezzeria, l’assistenza tecnologica e informatica come anche la diagnostica e la gestione dei dati. 

Ora si pensi che il prezzo medio in Italia di un nuovo veicolo è di 30 mila euro, contro i 21.900 euro di prezzo medio di un veicolo usato. In Umbria, nel 2024, è sceso del 5,8%, attestandosi intorno ai 20.230 euro. Le alimentazioni più richieste sono ancora diesel: per il 59,7%, benzina per il 24,3% ed elettrico per il solo 1,6%.

La crescita del mercato dell’usato è a doppia cifra in Umbria nel 2024 nonostante la forte crescita già nel 2023. Nel 2024 i passaggi di proprietà netti sono stati 51.747, con un incremento dell’11,4% rispetto al 2023.  Anno in cui si sono registrati 46.449 passaggi netti, segnando un aumento del 9,7% rispetto al 2022.  A Perugia sempre per l’anno 2024 registriamo 39.382 passaggi (+11,7%), mentre a Terni: 12.365 passaggi (+10,5%)

L’età media dei veicoli circolanti nella nostra regione è di 12 anni e 4 mesi (dato aggiornato a settembre 2024), superiore alla media nazionale di 11 anni e 8 mesi. A Terni è di 12 anni e 5 mesi, a Perugia di 12 anni e 4 mesi. Questi dati indicano un progressivo invecchiamento del parco veicoli circolante nella regione, con un aumento dell’1,7% rispetto all’anno precedente.

Nel 2023, gli automobilisti umbri hanno speso complessivamente 606 milioni di euro per la manutenzione e riparazione delle loro auto, segnando un aumento del 19,6% rispetto al 2022 nella provincia di Perugia e del 19,5% in quella di Terni. Crescono inoltre anche i servizi all’assistenza stradale, quelli assicurativi, per non parlare della trasformazione degli sfascia carrozze. Ma anche i servizi alle officine, soprattutto quelli che offrono soluzioni tecnologiche di gestione delle attività e di diagnostica. Oltre che i gestionali per l’organizzazione del lavoro e l’amministrazione. 

Il mercato dell’usato in Italia nel 2024 ha generato il valore record di 27 miliardi di euro, l’1,2% del pin nazionale, di cui le auto sono protagoniste per il 40%

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