di Daniele Bovi
Come da indiscrezioni e da pronostico, Roberto Noto è il nuovo direttore generale dell’Usl Umbria 2. A deciderlo è stata la giunta regionale nel corso della seduta di mercoledì. L’incarico, triennale, decorrerà dalla data del decreto presidenziale di nomina. Noto prende il posto di Piero Carsili, nominato facente funzioni dalla precedente giunta dopo le dimissioni di Massimo De Fino.
Chi è Folignate di 65 anni, Noto ha già lavorato per lungo tempo in Umbria ed è stato recentemente dg della Lilt, la Lega italiana per la lotta i tumori. Dopo un primo periodo come procuratore legale (con specializzazione in diritto amministrativo e diritto civile), dal 1993 Noto entra come funzionario al Ministero della Salute, dove per oltre sei anni si occupa di tematiche strategiche legate alla governance degli enti sanitari. Da lì, il suo percorso lo porta a dirigere l’area amministrativa di strutture importanti come lo Spallanzani di Roma, il San Camillo-Forlanini e, dal 2009 al 2013, l’Azienda ospedaliera di Terni; per quasi tutto il 2013, poi Noto è stato il direttore amministrativo dell’Usl Umbria 1 dopo la fusione tra le Asl di Perugia e Città di Castello.
Gli ospedali Con la nomina di Noto si completa il quadro relativo alle Usl. Alla fine del febbraio scorso, infatti, la giunta di Stefania Proietti aveva scelto il 44enne emiliano Emanuele Ciotti per la direzione generale dell’Usl Umbria 1. A questo punto tutta l’attenzione si sposta sulle due aziende ospedaliere. Per quanto riguarda quella di Perugia, l’incarico triennale di Giuseppe De Filippis scadrà formalmente l’11 luglio, mentre a Terni quello di Andrea Casciari l’11 settembre. Una partita, quest’ultima, che incrocia anche quella che si sta giocando dentro l’Università di Perugia, chiamata a eleggere a giugno il nuovo rettore: a differenza delle due Usl, infatti, per i dg dei due ospedali serve l’intesa con il rettore. Insomma, dopo giugno si entrerà nel vivo. In generale, si tratta di nomine di stretta fiducia della giunta e rappresentano tasselli chiave per l’attuazione dei piani della Regione in campo sanitario.
