di C.F.
È in fase di approvazione il progetto definitivo per la Baiano-Firenzuola, inserito nel più ampio progetto della Eggi-Acquasparta, nota come strada Tre Valli. Lo stralcio in questione prevede la realizzazione di 4.4 chilometri di collegamento, due viadotti e due gallerie artificiali, per un costo complessivo di 82.5 milioni di euro, «tutti – fanno sapere da palazzo municipio – già stanziati dal ministero delle Infrastrutture».
Rebus risorse Resta, invece, da sciogliere il nodo delle risorse per la realizzazione dell’ultimo tratto Firenzuola-Acquasparta, il cui costo supererebbe il mezzo miliardo di euro. In fase di ultimazione è, invece, il primo stralcio, quello della Eggi-San Sabino, cantiere aperto da anni e ormai prossimo alla conclusione. La Tre Valli è un’opera compresa tra le infrastruture strategiche previste dal Cipe nel capitolo «Corridoi trasversali e dorsale appenniniche».
Il passo in avanti compiuto nelle ultime settimane è stato accolto con una certa soddisfazione dal sindaco Daniele Benedetti e dall’assessore ai lavori pubblici Giancarlo Cintioli. «L’avvio del procedimento di approvazione del progetto definitivo per i lavori del tratto Baiano-Fiorenzuola – ha spiegato Benedetti – rappresenta un deciso passo in avanti per il futuro della Tre Valli, uno dei progetti più strategici per la città e per lo sviluppo del suo territorio». E alla soddisfazione del sindaco segue quella dell’assessore Cintioli che sottolinea: «La realizzazione del tratto Spoleto-Acquasparta integra l’itinerario su cui confluiscono le più importanti trasversali dell’Italia centrale assumendo così una valenza strategica per l’Umbria e per il centro Italia ed è doveroso ringraziare ancora una volta la Cassa di risparmio di Spoleto e la relativa Fondazione che, elaborando il progetto definitivo, hanno reso possibile questo ulteriore passo in avanti nel completamento della Tre Valli».
Espropri Prima dell’erogazione degli 82.5 milioni di euro è previsto «l’avvio del procedimento per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio», preceduto da una fase partecipativa. «Chiunque voglia prendere visione degli elaborati del progetto definivo – si legge nella nota del Comune – può farlo rivolgendosi alla Direzione orogettazione e interventi sul territorio del Comune di Spoleto».


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