Redditi complessivi in calo, contribuenti in fuga, ma redditi medi in crescita. È il paradosso che emerge dal report della Camera di Commercio dell’Umbria sul cratere sismico regionale, realizzato nell’ambito del Progetto Fenice. Nei 14 comuni colpiti dal sisma del 2016 – da Norcia a Cascia, da Preci a Cerreto di Spoleto – il reddito totale è sceso del 7,7% in termini reali tra il 2015 e il 2023, passando da 278 a 257 milioni di euro. Ma nello stesso periodo, il reddito medio Irpef per contribuente è cresciuto del 5,1%.
Esodo Il motivo? L’esodo. I contribuenti sono passati da 14.655 a 12.482, un calo del 14,8%. Meno persone, ma con redditi medi più alti. «Questi dati raccontano una realtà complessa – osserva Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio – fatta di difficoltà ma anche di capacità di reazione. Non ci può essere ricostruzione senza persone, lavoro e fiducia».
Eccezione Fa eccezione Spoleto, che registra un aumento dei contribuenti ma un calo del reddito medio (-2,2%). Se si considera anche la città del Festival, la crescita media del cratere si riduce a un risicato +0,3%.
Disparità Il report evidenzia una dinamica a doppia velocità: i lavoratori dipendenti perdono terreno, con un reddito medio in calo del 15,2%, mentre autonomi e imprenditori resistono e guadagnano di più, nonostante il forte ridimensionamento numerico. Una «selezione naturale» – la definisce il report – in cui restano i più forti e competitivi.
Contrasti Tra i comuni più in difficoltà, Cerreto di Spoleto (-60,9% di reddito totale) e Polino (-28,8%). Ma proprio in questi territori si registrano anche i maggiori balzi del reddito medio: Norcia +30,8%, Polino +23,1%. Un paradosso: dove la popolazione crolla, il reddito medio vola. Ma è davvero segno di benessere? Secondo il report, spesso no: semplicemente, i più fragili sono usciti dal radar fiscale.
Prospettive A fronte di una ricostruzione fisica ancora parziale, resta la sfida più grande: quella sociale e demografica. Il Progetto Fenice – in collaborazione con Università per Stranieri, Comune di Norcia e Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica – punta proprio su questo: riportare nei borghi persone, servizi e opportunità. Perché senza comunità, non c’è ricostruzione che tenga.
