Il nuovo Papa eletto oggi, 8 maggio 2025, è Robert Francis Prevost, che ha scelto il nome di Leone XIV. È il 267º pontefice della Chiesa cattolica e il primo americano a salire al soglio pontificio.
Le prime parole del Papa: «La pace sia con tutti voi, fratelli e sorelle carissimi questo è il primo saluto del Cristo risorto che ha dato la vita per il gregge di Dio. Vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore, raggiungesse le vostre famiglie e tutti i popoli in tutta la terra. La pace sia con voi». «Una pace umile e disarmante – ha detto ancora -proviene da Dio che ci ama tutti. Ancora conserviamo l’ascolto di quella voce debole ma sempre coraggiosa di Papa Francesco che benediva Roma. Dava la sua benedizione al mondo intero e lo ricordiamo particolarmente quella mattina del giorno di Pasqua. Consentitemi di dare seguito a quella benedizione: Dio vi ama tutti e il male non prevarrà. Siamo tutti nelle mani di Dio. Tutti uniti mano nella mano con Dio e tutti noi, andiamo avanti, siamo discepoli di Cristo che ci precede. Il mondo ha bisogno della sua luce. L’Umanità necessita di lui, il Ponte per essere raggiunti dal Padre. Aiutateci a costruire i ponti per essere un solo popolo sempre in pace. Grazie a Papa Francesco».
FOTOGALLERY: IL SALUTO DI PREVOST IN PIAZZA SAN PIETRO
Laurea in matematica presso la Villanova University; studi teologici al Catholic Theological Union di Chicago; licenza e dottorato in diritto canonico presso la Pontificia Università di San Tommaso d’Aquino (Angelicum) a Roma.
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Dal 1985 ha svolto attività missionaria in Perù, dove ha ricoperto vari incarichi, tra cui quello di formatore e superiore provinciale degli Agostiniani. Nel 2015 è stato nominato vescovo di Chiclayo. Nel 2023 è stato nominato prefetto del Dicastero per i Vescovi e presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina.
«La trepidazione degli ultimi giorni scrive in una nota l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, Ivan Maffeis – si è sciolta nella commozione e nella gioia della festa, davanti alla fumata bianca che in questa sera di maggio ha annunciato la nomina del Successore di Pietro». «Come Diocesi – aggiunge – siamo orgogliosi che abbia scelto il nome che fu di Gioacchino Pecci, il Papa delle “cose nuove”, per 32 anni vescovo di Perugia. Accompagniamo l’elezione di Leone XIV con la preghiera, affinché possa sentirsi abbracciato dalla luce dello Spirito Santo e dall’affetto di tutta la Chiesa. Non tema l’immane responsabilità che gli è posta sulle spalle, sapendo di aver messo la sua fiducia in Colui che del pescatore Simone ha fatto l’apostolo Pietro. Davanti a un mondo lacerato e disorientato, scuota la Chiesa da ogni timidezza e paura, la confermi nella fede che anche questo tempo complesso è ogni giorno visitato dalla presenza di Dio. La rilanci, affinché il suo andare fra gli uomini con la forza del Vangelo la riveli a tutti segno e strumento della tenerezza e dell’amore del suo Signore».
La presidente della Regione, Stefania Proietti, ha parlato di «immensa e profonda gioia» per l’elezione di Prevost. «L’Umbria – dice – rivolge un caloroso abbraccio a Papa Leone XIV con l’augurio di guidare con umiltà e carità i cattolici del mondo incarnando i valori di fraternità e pace e rivolgendo sempre attenzione agli ultimi e ai poveri, al creato e a chi è più fragile, in linea con l’eredità del predecessore, del nostro Papa Francesco». Proietti si dice poi «sicura» che Prevost «sarà maestro di dottrina, punto di riferimento di tutti i popoli, dei cattolici e non, costruttore di ponti e di dialogo. Il suo percorso missionario e il suo impegno per la giustizia sociale rispecchiano i valori di San Francesco d’Assisi. La sua appartenenza all’ordine agostiniano ci lega con emozione al nuovo Pontefice come e lo invitiamo sin d’ora a venire in pellegrinaggio al santuario della nostra Santa Rita a Cascia. L’Umbria, terra di pace e spiritualità, si unisce in preghiera per il nuovo Pontefice, che ha già pronunciato con forza la parola pace – conclude la presidente – augurandogli un pontificato illuminato che porti speranza».
Donald Trump ha espresso entusiasmo per l’elezione di Papa Leone XIV, definendola «un grande onore per gli Stati Uniti». In un messaggio sulla sua piattaforma Truth Social, ha manifestato orgoglio per il fatto che un americano sia stato eletto al soglio pontificio e ha espresso il desiderio di incontrare personalmente il nuovo Papa.
FOTGALLERY: L’ATTESA DEI FEDELI IN PIAZZA SAN PIETRO
Le campane di San Pietro suonano a festa mentre i moltissimi presenti applaudono e gridano viva il Papa. Il nuovo Pontefice è stato scelto giovedì pomeriggio intorno alle 18.10, in occasione del secondo giorno di votazione, probabilmente al terzo scrutinio.
E’ evidente che contrariamente a quanto si era prospettato fin dal primo momento, la Chiesa ha dimostrato unità. Nonostante le premesse di una Chiesa mai così differenziata al proprio interno fino ai vertici, espressioni di un mondo diverso e con esigenze anche contrastanti, nonostante la maggior parte dei cardinali non si conoscesse tra loro e nonostante la figura di Francesco fortemente carismatica che sembrava quasi mettere in ombra tutto il resto, i porporati hanno trovato molto velocemente la concordia sul nome del nuovo successore di Pietro. E’ probabile che le congregazioni abbiano diradato le fitte nebbie dei tempi immediatamente successivi alla scomparsa di Bergoglio.
Negli ultimi conclavi il tempo trascorso tra la fumata bianca e la proclamazione sono stati sempre superiori alla mezz’ora. Fino anche a un’ora. Per Papa Giovanni Paolo II nel 1978 ci vollero 26 minuti, per Benedetto XVI nel 2005 ci vollero 50 minuti, mentre per Papa Francesco nel 2013 furono necessari 66 minuti.
