Con il 34,8% di assunzioni green sul totale, l’Umbria si conferma nel 2024 una delle regioni più dinamiche d’Italia nella corsa alla transizione ecologica. È quanto emerge dai dati del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro: sono 22.470 i posti di lavoro verdi previsti su 64.540 assunzioni complessive. Il risultato supera sia la media nazionale (34,3%) sia quella del Centro Italia (32,2%), ponendo l’Umbria davanti a Lazio (32,3%) e Toscana (30,2%).
Protagonista Il sistema produttivo regionale si dimostra sempre più orientato verso la sostenibilità, il risparmio energetico, la bioedilizia, le energie rinnovabili e la gestione ambientale. «Il dato sulle assunzioni green conferma che l’Umbria è pienamente protagonista della transizione ecologica italiana», commenta Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria. «Tuttavia, la difficoltà di reperire profili adeguati deve far riflettere: serve un impegno straordinario sulla formazione tecnica e specialistica».
Professioni Secondo Excelsior, il 59,3% delle assunzioni green in Umbria è di difficile reperimento, contro una media italiana del 53,8% e del 51,9% nel Centro. Sono oltre 13.325 i posti verdi che rischiano di restare scoperti nel 2024. Le cause principali sono la scarsità di candidati e la carenza di competenze specifiche. Le professioni più richieste spaziano da tecnici specializzati ed esperti di bioedilizia a consulenti ambientali, installatori di impianti fotovoltaici, energy manager e tecnici della mobilità sostenibile. In Umbria, inoltre, il 64,7% delle imprese richiede esperienze pregresse ai candidati green.
Segnali A livello territoriale, la provincia di Perugia si mostra più vivace di Terni, con 17.850 assunzioni green su 50.600 programmate (35,5%), rispetto alle 4.629 su 13.940 di Terni (33,1%). Tuttavia, Perugia presenta anche una maggiore difficoltà di reperimento (60,1% contro il 56% di Terni). Un segnale positivo arriva dai giovani: il 29% delle assunzioni green umbre riguarda under 29, una quota superiore alla media nazionale (27,2%) e a quella del Centro (27,8%).
Sviluppo sostenibile La Camera di Commercio dell’Umbria sottolinea come il lavoro verde rappresenti un’opportunità di sviluppo sostenibile per la regione, ma ribadisce la necessità di investire nella formazione tecnica, nell’educazione ambientale e nell’innovazione tecnologica. «Il futuro è adesso – conclude Mencaroni – l’Umbria ha tutte le carte in regola per diventare un modello di crescita inclusiva e sostenibile».
