Studenti nella biblioteca di Umanistica a Perugia (© Fabrizio Troccoli)

Ventitré lavoratori dei servizi bibliotecari dell’Università degli Studi di Perugia rischiano il posto a causa della scadenza del contratto d’appalto e dell’assenza di una nuova gara. Dal 13 aprile, la cooperativa sociale milanese Caeb ha interrotto la gestione del servizio bibliotecario universitario, lasciando senza lavoro il personale impiegato, composto in gran parte da donne giovani e specializzate. La situazione, segnalano in una nota i sindacati Fp Cgil Umbria, Flc Cgil Umbria e Filcams Cgil Perugia, ha causato anche una riduzione dell’orario di apertura delle biblioteche, penalizzando direttamente gli studenti.

La gara Secondo quanto riportano i sindacati, l’Università aveva predisposto una nuova gara d’appalto già a novembre, ma la procedura è stata ritirata a febbraio, lasciando il servizio scoperto. A oggi, nonostante le richieste di confronto inviate al rettore, ai dirigenti universitari competenti e alla cooperativa, non è giunta alcuna risposta da parte dell’ateneo. Le organizzazioni sindacali hanno convocato un’assemblea con i lavoratori e chiedono l’apertura urgente di un tavolo di confronto. «Non possiamo permetterci – dicono – di perdere ventitré posti di lavoro altamente specializzati e di ridurre un servizio fondamentale come quello delle biblioteche».

Mobilitazione La cooperativa Caeb, dal canto suo, si è dichiarata disponibile a continuare la gestione in proroga fino alla conclusione della nuova procedura di gara. I sindacati fanno sapere che informeranno anche le rappresentanze studentesche e avvertono: «Ci riserviamo qualsiasi iniziativa di mobilitazione qualora non si trovino soluzioni che salvaguardino l’occupazione e la qualità del servizio».

Le elezioni Il tutto avviene a meno di due mesi dalle elezioni per il nuovo rettore dell’Università e nel pieno delle presentazioni delle candidature. Dopo Luca Gammaitoni e Daniele Porena, martedì toccherà al professor Massimiliano Marianelli illustrare le linee del suo programma. L’appuntamento è alle 11.30 a Palazzo Florenzi, in piazza Ermini. «Prendiamoci cura» è lo slogan scelto.

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