di Chiara Fabrizi
Ancora un aumento della Tari (tassa rifiuti) a Spoleto, come altrove. I rincari del 2025 per le famiglie raggiungono anche quota 10 per cento a fronte di un piano economico e finanziario (Pef) per la gestione dei rifiuti che per la prima volta ha superato i 10 milioni di euro, attestandosi precisamente a a 10.265.847 euro, con un incremento della spesa del 6,9 per cento, perché nel 2024 il conto si era fermato a 9.601.082 euro.
Già approdate in commissione le tabelle con le tariffe variabili e fisse che determinano la “bolletta” della Tari per ogni tipologia di famiglia. Da qui la possibilità di elaborare le simulazioni prendendo a riferimento per tutti un’abitazione di 100 metri quadrati. A fronte di un appartamento di quelle dimensioni una famiglia con un solo componente passerà da una “bolletta” da 171,88 euro a 188,56 euro (+9,7 per cento); con due componenti da 259,59 euro a 284,81 euro (+9,7); con tre componenti da 285,77 euro a 314,13 (+9,9); con quattro componenti 312,95 euro a 344,44 (+10,1); con cinque componenti da 389,56 a 428,53 (+10); e, infine, con sei o più componenti da 445,01 a 489,32 (9,9).
La pratica attesa in consiglio comunale è di fatto blindata dalle determinazioni dell’Auri (autorità umbra rifiuti idrico), guidata dallo stesso sindaco di Spoleto Andrea Sisti, che vengono a loro volta definite sulla scorta delle deliberazioni Arera (autorità di regolazione per energia reti e ambiente). La proposta di delibera al consiglio comunale di Spoleto prevede una ripartizione dei costi fissi per la gestione dei rifiuti al 50 per cento tra famiglie e imprese, mentre per quella dei costi variabili prevede che il 53 per cento sia in capo alle utenze domestiche e il 47 per cento a quelle economiche produttive. Confermata, come ormai avviene da anni, la possibilità di pagamento della Tari in tre rate con scadenza al 31 maggio, al 31 agosto e al 30 novembre, ferma restando l’opzione di versamento in unica soluzione al 31 maggio.
